"Iran ancora indeciso sul nucleare militare". A sostenerlo il capo delle forze armate israeliane

1095
"Iran ancora indeciso sul nucleare militare". A sostenerlo il capo delle forze armate israeliane

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

“Non penso che l'Iran svilupperà un armamento militare nucleare”. A dichiararlo è il Luogotenente Generale Benny Gantz, a capo delle forze militari israeliane, in un'intervista rilasciata mercoledì dal principale quotidiano del paese, Haaretz. Secondo Gantz, infatti, il leader supremo del paese, l'Ayatollah Ali Khamenei, non ha ancora preso la sua decisione finale e resta molto titubante.
L'Iran "sta pensando bene a fare l'ultimo passo. Non penso che l' Ayatollah voglia farlo e ritengo che la leadership iraniana sia composta da persone molto razionali". Dichiarazioni che mettono il capo delle forze armate israeliane in netto contrasto con la visione sempre sostenuta dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Quest'ultimo, in una recente intervista all'emittente CNN aveva dichiarato che non voleva scommettere "la sicurezza del mondo sul comportamento razionale di Teheran". Ed aggiunto che era pronto ad intraprendere un'azione militare per impedire quest'eventualità.
 "Chiaramente più la tecnologia nucleare progredisce, più la situazione si complica. Questo è un anno fondamentale. Siamo in un periodo in cui qualcosa deve accadere, ma non bisogna affrettare nessuna decisione”, ha aggiunto il generale Gantz, che ha poi sottolineato come tutto il programma nucleare iraniano resta fragile, perché soggetto a possibili raid aerei. “Nonostante non credo che l'Iran abbia come obiettivo la costruzione di un'arma nucleare, come militari dobbiamo essere pronti ad ogni eventualità. La leadership politica dovrà prendere decisioni coraggiose e dolorose”, ha concluso.
Tehran sostiene di sviluppare tecnologia civile solo per fini civili, mentre l'Occidente accusa un programma militare di sottofondo ed ha pesantemente sanzionato il paese con misure coercitive economiche che stanno mettendo sempre più in difficoltà l'Iran. Di fronte ad un embargo petrolifero dell'UE operativo dal primo luglio, il paese ha recentemente deciso di sospendere l'esportazione di greggio ad un numero sempre maggiore di paesi europei. Ciononostante, i colloqui con il cosiddetto Gruppo dei 5 + 1 proseguono e nel vertice di Istanbul di due settimane fa entrambe le parti hanno registrato un clima costruttivo e volto alla definizione di un accordo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti