Israele attacca una pattuglia UNIFIL in Libano: "Violate la sovranità e la risoluzione ONU"
di Francesco Fustaneo
La United Nation Interim Force in Lebanon (UNIFIL) ha accusato pubblicamente Israele di aver violato la sovranità di Beirut e la risoluzione del Consiglio di Sicurezza che pose fine alla seconda guerra del Libano nel 2006. La denuncia, arrivata tramite una serie di post su X (ex Twitter) domenica, fa seguito a un incidente avvenuto nei pressi della località di Kfar Kila, al confine meridionale.
L'incidente e le accuse dell'UNIFIL
Secondo il resoconto dell'UNIFIL, un drone israeliano si è avvicinato a una proprio pattuglia azione nell'area verso le 17:45 di domenica, sganciando una granata. "Pochi istanti dopo, un carro armato israeliano ha sparato contro i caschi blu", si legge nella nota diffusa. Fortunatamente, l'episodio non ha causato feriti tra il personale né danni alle risorse dell'ONU.
L'UNIFIL ha definito queste azioni "un atto che mostra disprezzo per la sicurezza e l'incolumità delle forze di pace". L'ente ha sottolineato come il comportamento delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) costituisca una palese violazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU, che nel 2006 decretò la fine del conflitto e delineò il mandato della forza di pace, oltre a una violazione della sovranità territoriale del Libano.
La versione di Israele: "drone abbattuto deliberatamente"
Le IDF come da copione hanno respinto le accuse, fornendo una ricostruzione completamente diversa dei fatti. In un comunicato diffuso lunedì 27 novembre, l'esercito israeliano ha affermato che l'UNIFIL ha abbattuto deliberatamente un suo drone durante una missione di ricognizione nella zona di Kfar Kila.
"Un'indagine preliminare ha rivelato che l'UNIFIL ha sparato deliberatamente contro il drone, nonostante non rappresentasse alcuna minaccia", si legge nel comunicato. Le IDF hanno ammesso di aver "lanciato una granata a mano nella zona in cui è stato abbattuto il drone" per distruggere i suoi componenti sensibili, ma hanno categoricamente negato di aver sparato colpi contro le forze UNIFIL.

Il contesto politico: il mandato UNIFIL rinnovato fino al 2026
La missione UNIFIL è cominciata il 19 marzo 1978 con le Risoluzioni 425 e 426 emesse dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Tali risoluzioni avevano principalmente due obiettivi: il ritiro delle truppe israeliane dalla Terra dei Cedri e il ripristino dell’autorità libanese nel suo territorio. UNIFIL, con i suoi presidi, avrebbe quindi mantenuto la pace e dato assistenza al popolo libanese per ritornare ad occupare le zone sottratte da Israele. Le invasioni però non sono mai cessate. Attualmente e’ al comando della”missione” il generale italiano Diodato Abagnara, che ha assunto l'incarico nel giugno 2025 succedendo al pari grado spagnolo Aroldo Lazaro Saenz. Ad agosto scorso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di prorogare il mandato dell'UNIFIL fino alla fine del 2026. La risoluzione, approvata all'unanimità, prevede anche un ritiro graduale della forza dal Libano, che dovrebbe concludersi entro la fine del 2027. Questo piano di transizione mira a trasferire gradualmente le responsabilità di sicurezza alle autorità libanesi, in un'area storicamente instabile e soggetta a scontri.
Concludendo, quanto avvenuto a Kfar Kila, inasprisce ulteriormente i rapporti già tesi tra Israele e l’Unifil, dimostrando ancora una volta come l’esercito israeliano non abbia remore a prendere di mira anche al di fuori dei propri confini territoriali, personale o mezzi delle istituzioni internazionali.

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