“Israele continuerà a difendere i suoi interessi vitali, nonostante le pressioni internazionali'', un funzionario vicino a Benjamin Netanyahu
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Lunedì gli ambasciatori israeliani a Londra e a Parigi sono stati convocati dai rispettivi ministeri degli Esteri per delucidazioni sulla decisione di Gerusalemme di approvare la costruzione di 3mila unità abitative in Cisgiordania. Dopo Gran Bretagna e Francia, anche Spagna, Svezia e Danimarca hanno convocato gli ambasciatori israeliani. Anche Washington ha invitato i leader politici israeliani a “riconsiderare” la decisione unilaterale che andrà a gravare sui difficili colloqui di pace.
“Non deve sorprendere che Israele non resti a guardare con le mani in mano le misure unilaterali adottate dai palestinesi alle Nazioni Unite in violazione degli accordi firmati”, ha continuato il funzionario.
Secondo l'ex primo ministro Ehud Olmert "Israele non aveva ragioni per opporsi al riconoscimento ONU dell'Autorità Palestinese". Olmert sostiene infatti che il riconoscimento potrà favorire più gli interessi israeliani di quelli palestinesi dal momento che "potenzia le speranze della soluzione dei due Stati". "Sono rimasto assolutamente sorpreso che la mattina seguente il governo israeliano abbia deciso di fare l'unica cosa che avrebbe potuto offendere i politici degli Stati Uniti:annunciare nuovi insediamenti", ha aggiunto Olmert.
Secondo l'ex primo ministro Ehud Olmert "Israele non aveva ragioni per opporsi al riconoscimento ONU dell'Autorità Palestinese". Olmert sostiene infatti che il riconoscimento potrà favorire più gli interessi israeliani di quelli palestinesi dal momento che "potenzia le speranze della soluzione dei due Stati". "Sono rimasto assolutamente sorpreso che la mattina seguente il governo israeliano abbia deciso di fare l'unica cosa che avrebbe potuto offendere i politici degli Stati Uniti:annunciare nuovi insediamenti", ha aggiunto Olmert.


