Israele. "Referendum in caso di accordo di pace", Benjamin Netanyahu
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Incontrando a Gerusalemme il ministro degli Esteri svizzero Didier Burkhalter, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammesso di considerare l’ipotesi di un referendum qualora si giungesse ad un accordo di pace con i palestinesi.
Ieri, Netanyahu, commentando la recente apertura della Lega Araba in materia di scambi territoriali tra israeliani e palestinesi, ha ribadito come la radice del conflitto non sia una questione territoriale ma la “mancanza di volontà dei palestinesi di riconoscere Israele come Stato nazionale del popolo ebraico”.
Netanyahu si è detto pronto a riprendere i negoziati senza precondizioni, aggiungendo che “per avere successo, le trattative devono poggiare su due pilastri fondamentali: il primo è che i palestinesi riconoscano lo Stato ebraico e che a Israele sia garantita la sicurezza”


