Israele. “Seguiamo da vicino gli sviluppi in Siria e ci stiamo preparando”, Netanyahu
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Aprendo la riunione del Consiglio dei ministri, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito la posizione del governo israeliano in merito alla situazione in Siria. "Il governo", ha spiegato il premier, "continuerà ad agire per la sicurezza dei suoi cittadini con lo scopo di impedire che armi avanzate finiscano nelle mani di Hezbollah o di altri gruppi terroristici”.
Domenica il Sunday Times ha rivelato che Damasco ha dispiegato delle batterie di missili avanzati terra-terra Tishreen in direzione di Tel Aviv e sarebbe pronta ad usarli "in caso di nuovi attacchi israeliani in Siria". Il riferimento è ai raid, attribuiti ad Israele, compiuti tra il 2 e il 5 maggio contro convogli di armi dirette a Hezbollah e un centro strategico per la ricerca militare di Damasco.
Minacce allo Stato ebraico sono giunte anche dal vice capo di Stato maggiore iraniano, Generale Massud Jazayeri, che alla tv al Manar degli Hezbollah ha dichiarato che «la liberazione delle Alture del Golan non è impossibile».
Minacce allo Stato ebraico sono giunte anche dal vice capo di Stato maggiore iraniano, Generale Massud Jazayeri, che alla tv al Manar degli Hezbollah ha dichiarato che «la liberazione delle Alture del Golan non è impossibile».


