Italia. "Il nuovo governo Letta non ha implicazioni immediate sul rating sovrano", Standard & Poor's
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La nuova coalizione di governo in Italia non cambia la posizione dell'agenzia, secondo cui l'economia del Paese continuerà a contrarsi. "Non è ancora chiaro se la nuova coalizione di governo sarà in grado di implementare riforme che mirano alla crescita economica", sottolinea in una nota S&P, che si sofferma sulle prime dichiarazione arrivate da Letta, che "ha suggerito l'intenzione di rallentare, ma non invertire, il passo del consolidamento fiscale".
Secondo l'agenzia di rating, la "flessibilità fiscale" dell'Italia è "limitata", a causa di un debito pubblico "pari a circa il 125% del Pil alla fine del 2012 contro il 103% di fine 2007". Per S&P, "c'è il rischio significativo che l'economia italiana non possa riprendersi nella seconda parte del 2013, ma continuerà a contrarsi". "Una crescita negativa del Pil", continua S&P, potrebbe risultare non solo in un rallentamento fiscale ancor più pesante ma anche in un indebolimento del sostegno politico e sociale per le riforme".


