ITALIA SAUDITA. Un convegno e una denuncia. Come e perché è giunto il momento di isolare i Saud (ma si fa il contrario)
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Rete No War Roma organizza a Roma il 4 febbraio 2016 presso la Fondazione Basso (via della Dogana vecchia 5), il convegno di studio e denuncia «Italia saudita». Parteciperanno esperti, parlamentari presentatori di mozioni contro l’export di armi italiane ai Saud e attivisti…
Dal mese di aprile 2015, Rete No War ha realizzato in diverse parti di Roma – insieme alla comunità yemenita - sei manifestazioni contro la guerra in Yemen e i crimini dei Saud, oltre a scrivere testi di denuncia rivolti ai media, alle forze politiche e al governo.
Dal mese di aprile 2015, Rete No War ha realizzato in diverse parti di Roma – insieme alla comunità yemenita - sei manifestazioni contro la guerra in Yemen e i crimini dei Saud, oltre a scrivere testi di denuncia rivolti ai media, alle forze politiche e al governo.
Fino a quando la turpis pecunia dei petrodollari proteggerà il reame dei Saud? Non sembra ancora giunto il tempo di uno sganciamento mondiale da questa tirannia.
In pellegrinaggio a Riad lo scorso 23 gennaio, il segretario di Stato Usa John Kerry ha ribadito il «rapporto di mutuo interesse e mutua difesa» fra Usa e Consiglio di cooperazione del Golfo – Cgg
Non era stato da meno il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni nell’aprile 2015, quando in riferimento proprio all’azione militare in Yemen esprimeva «piena comprensione per le preoccupazioni di sicurezza dell’Arabia saudita» .
Solo balbettii anche settimane fa, davanti alla decapitazione di massa (46 teste), in Arabia saudita. Il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova ha parlato di «dissenso e dialogo» (intervista a Radio radicale).
Anche nei colloqui «di pace» sulla Siria a Ginevra, non si muove delegato che Saud non voglia. Il maggiore gruppo di opposizione, che adesso si chiama High Negotiation Committee, è nato a Riad.
L’aggressione allo Yemen, le esecuzioni capitali, il ruolo saudita nel sostegno al terrorismo sono incompatibili con la copiosa vendita di armi italiane al reame. Ma l’export italiano di armi continua e le numerose interrogazioni parlamentari presentate in materia rimangono inevase; anzi, la ministra della difesa Pinotti dice che va tutto bene
Turpis pecunia non olet!!
Cosa deve succedere ancora perché il mondo isoli finalmente il reame dei Saud? Qui alcune delle buone ragioni per impegnarsi contro i Saud.

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