Kenya : La CPI chiede a Nairobi le prove dei casi delle violenze post – elettorali
Il Procuratore Generale Bensouda esorta il Governo a collaborare
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Entro il 12 novembre il Kenya dovrà fornire alla Corte Penale Internazionale tutte le prove dei casi relativi alla violenza post - elettorali del 2007. Ad annunciarlo è stato il Procuratore Generale dell’Organismo basato a L’Aia, Fatou Bensouda, al termine di una visita di quattro giorni nel Paese. Bensouda ha incontrato i funzionari del governo di Nairobi per quanto riguarda i casi dei quattro keniani accusati di incitamento alla violenza e perseguiti per il ruolo che viene loro attribuito nella morte di oltre 1.300 persone nelle violenze seguite alle elezioni del 2007.
I quattro imputati sono il vice Primo Ministro, Uhuru Kenyatta, l’ex ministro per l'Educazione superiore, William Ruto, l’ex Direttore del Servizio Civile, Francesco Muthaura e il presentatore radiofonico, Joshua Arap Sang.
Uhuru Kenyatta e William Ruto sono entrambi candidati alle elezioni presidenziali che si terranno, assieme alle legislative, il prossimo 4 marzo. Bensouda ha dichiarato che i due cittadini saranno processati indipendentemente dalla loro candidatura
Il Procuratore ha riferito che la Corte non ha spiccato nessun mandato di arresto per i quattro keniani, che si sono presentati a L'Aia volontariamente, dopo essere stati convocati. Il Kenya, come ha ricordato il Procuratore, è uno Stato firmatario dello Statuto di Roma e qualora uno degli accusati si rifiutasse di cooperare, la Corte avrebbe chiesto agli Stati membri di eseguire un mandato di cattura internazionale.
Il tema delle violenze post – elettorali del 2007 è tornato d’attualità anche in seguito ai recenti massacri di Tana River. Per molti osservatori, le violenze sono state il risultato dei discorsi di incitamento all’odio dei politici e dovrebbero rappresentare un campanello d’allarme in vista delle prossime elezioni


