Kenya: Il governo ordina ai rifugiati di far ritorno nei campi profughi
Il provvedimento è dovuto all’aumento dell’insicurezza del Paese
1811
Il commissario incaricato delle questioni per i rifugiati al ministero dell’Immigrazione Badu Katelo ha ordinato a tutti i rifugiati che vivono nelle aree urbane del Kenya di fare ritorno ai campi profughi di Dadaab e Kakuma. Nella dichiarazione rilasciata dal Commissario, si legge anche che il governo del Kenya “non garantirà la distribuzione di aiuti e assistenza nei centri per rifugiati dislocati nei centri urbani” Il campo di Dadaab, a circa 100 Km dal confine con la Somalia, ospita più di 468.700 rifugiati, soprattutto somali. Kakuma, a circa da 100 Km dal confine con il Sud Sudan, ospita più di 103.600 profughi, la metà dei quali sono somali. Entrambi i campi sono al limite della loro capienza. Il Kenya ospita rifugiati provenienti da nove nazioni in totale.
Il provvedimento, simile ad uno emesso due mesi fa, è stato messo in relazione con “l’aumento dell’insicurezza” nel Paese e segue una serie di attacchi avvenuti nelle province nord-orientali del Kenya e nel quartiere Eastleigh di Nairobi, abitate in prevalenza da comunità somale.
Questi attacchi sono regolarmente attribuiti a membri o simpatizzanti del gruppo militante somalo al-Shabaab. Il numero di questi episodi è cresciuto notevolmente a seguito dell'intervento delle Forze kenyane in Somalia nell'ottobre 2011.


