"Kenyatta in vantaggio", primi dati non ufficiali
I primi dati non ufficiali delle elezioni presidenziali darebbero il vice primo ministro Uhuru Kenyatta in vantaggio con il 54% sul premier Raila Odinga. Il 2 dicembre dello scorso anno, durante un comizio a Nakuro, una delle zone più colpite dalle violenze post-elettorali del 2007, Kenyatta e William Ruto, politico kenyano ed ex ministro in governi precedenti, avevavo annunciato di volersi candidare insieme alle elezioni di marzo, il primo come presidente e il secondo come vicepresidente. "La nostra alleanza non mira a colpire qualcuno ma a costruire un nuovo Kenya. Il nostro lavoro sarà predicare la pace e assicurarci che le violenze non si ripetano", avevano dichiarato i due politici. Sia Kenyatta che Ruto sono inquisiti dalla Corte Penale Internazionale per il ruolo avuto nelle violenze post elettorali del 2007 che portarono alla morte di 1500 persone
Le elezioni del 4 marzo sono, infatti,le prime a livello nazionale dopo le presidenziali del 2007 che portarono ad un periodo di violenza post-elettorale che costò la vita a 1500 persone e provocò oltre 300mila rifugiati. Le elezioni sono anche le prime dopo l'adozione della nuova Costituzione con il referendum del 2010, la creazione di una nuova Commissione elettorale indipendente, il trasferimento di potere politico a livello di contee e la riforma degli organi della sicurezza e del sistema giudiziario. Quattordici milioni di cittadini sono stati chiamati a scegliere tra otto candidati presidenziali.


