"Kiev dovrebbe accusare la Polonia per la riduzione delle forniture di gas", Gazprom

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"Kiev dovrebbe accusare la Polonia per la riduzione delle forniture di gas", Gazprom

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Nessuno contesta che la quantità di gas russo convogliato attraverso l'Ucraina sia stato ridotto di almeno il 20 per cento. Ma chi è il responsabile?
 
Il 10 settembre la Polonia ha denunciato la riduzione della quantità di gas da Gazprom, alimentando il sospetto che Mosca stia usando l'energia come leva nella sua controversia continua con l'Occidente per le sue azioni in Ucraina.
 
La società statale dell'energia ucraina, Ukrtransgaz, sostiene che Gazprom ha ridotto le spedizioni in Polonia per prevenire i "flussi inversi" di gas: Varsavia devia 4 milioni di metri cubi di gas al giorno diretti verso l'Europa occidentale per servire case e imprese ucraine. L'Ucraina non riceve il gas direttamente dalla Russia a seguito di una disputa sul debito residuo per le forniture di gas precedenti
 
Il CEO di Uktransgaz Igor Prokopiv è certo che la Russia stia cercando di far "deragliare" questo accordo.
 
Gazprom sostiene invece che il flusso di gas non è cambiato e che, se vi è una riduzione, è colpa della Polonia, non della Russia.
 
"Non importa chi è responsabile della riduzione del flusso di gas, le conseguenze della controversia vanno ben al di là della Polonia e dell’Ucraina dal momento che i paesi dell'UE dipendono dalle forniture di gas proveniente dalla Russia e la metà di queste attraverso l'Ucraina", spiega Andy Tully su OilPrice. Dispute simili hanno portato a interruzioni nella fornitura di gas verso l'Europa due volte, nel 2006 e nel 2009.
 
Tuttavia, non vi è alcuna prova che l'attuale carenza stia interessando tutti i clienti dell'Europa occidentale. La Slovacchia , un importante punto di transito per le esportazioni di gas russe verso l'Europa, ha detto che i volumi non erano cambiati, e gli operatori in Ungheria, Bosnia e Serbia hanno detto la stessa cosa.
 
E in Austria, un portavoce della società energetica OMV ha detto a Reuters: "La situazione di approvvigionamento in Austria è normale. Le consegne dal nostro partner russo rientrano nella gamma delle normali fluttuazioni ".

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