"L'11 settembre non sarà poi così male in confronto al prossimo attacco agli Usa". Cheney
Secondo l'ex vice presidente degli Stati Uniti è reale una minaccia contro gli Usa, più letale delle precedenti
L’ex vice presidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, ha dichiarato in un’intervista concessa all’analista politico Bill Kristol, che attualmente il paese si trova in una situazione più pericolosa di quella del periodo precedente all’attentato dell’11 settembre.
Non è la prima volta che Cheney rilascia dichiarazioni simili, anzi proprio negli ultimi mesi aveva azzardato previsioni così nefaste.
Secondo quanto riporta la rivista “'The Weekly Standart, nel corso dell’intervista, realizzata nel programma ‘Conversazioni con Bill Kristol’, si sono presi in considerazioni i periodi quando Cheney era segretario della Difesa, durante la Guerra del Golfo, gli anni del governo di Richiard Nixon, Gerald Ford e Ronald Reagan, l’attacco terroristico dell’11 settembre e le minacce che oggi affrontano gli Stati Uniti.
Parlando di questo ultimo punto, Cheney ha analizzato la situazione nel mondo, in particolare nel Medio oriente, e ha espresso la sua preoccupazione per la presunta intenzione dell’Iran di dotarsi di armi nucleari.
Se questo succederà, secondo Cheney, anche molti altri paesi della regione acquisiranno rapidamente questo tipo di armi. “
Quindi siamo in un periodo più pericoloso che, credo, rappresenti una minaccia maggiore rispetto al periodo precedente all’11 settembre”, ha sottolineato il politico. “Penso che l’11 settembre non sarà poi così male in confronto al prossimo massiccio attacco contro gli Usa , che, se succedesse, sarebbe qualcosa di molto più micidiale”, ha aggiunto.

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