La "battaglia epica" per il dopo Chavez in Venezuela
Capriles e Maduro alzano i toni della contesa in vista delle elezioni presidenziali del 14 aprile
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La campagna elettorale per il dopo Chavez in Venezuela assume connotati di battaglia epocale. In vista delle elezioni presidenziali del 14 aprile il candidato dell'opposizione Henrique Capriles ed il presidente in carica, il delfino designato dall'ex leader della rivoluzione bolivarista, Nicolas Maduro, i due contendenti rischiano di trasformare la contesa in una battaglia spirituale, con possibili risvolti negativi da parte della
In un'intervista all'agenzia di stampa internazionale Afp, il Governatore dello Stato di Miranda, già sconfitto nelle elezioni presidenziali dell'ottobre scorso da Chavez, usa senza mezze misure toni “da battaglia epica”, quando afferma di voler fare appello alla fede dei venezuelani ed accusando l'abuso di potere palese da parte del governo, con attacchi, ricatti e l'utilizzo di tutta la macchina mediatica per intimidere la sua campagna presidenziale. Dopo la morte di Chavez il 5 marzo scorso, Capriles ha fatto ricorso alla Corte suprema per l'incostituzionalità della presidenza di Maduro ed ha accusato l'attuale presidente di aver strumentalizzato l'ondata popolare di affetto per la morte dell'ex leader della rivoluzione bolivarista.
Il presidente venezuelano ad interim Nicolas Maduro, dal canto suo, ha dichiarato giovedì di sospettare che in caso di vittoria alle elezioni di un “protetto della borghesia” il paese potrebbe diventare ingovernabile. Lo scenario delineato da Maduro in caso di vittoria di Capriles – privatizzazione della Petroleos de Venezuela in primis – porterebbe ad un'insurrezione della classe operaia.
Grazie all'onda emotiva della morte di Chavez, Maduro è nettamente favorito nelle previsioni della vigilia. Secondo un sondaggio rilasciato recentemente da Datanalisis, il presidente in carica sarebbe in testa di 14 punti su Capriles.


