La bolla del gas di scisto esplode. L'australiana BHP chiude il 40% degli impianti negli Usa

Mentre l'americana Baker Hughes annuncia il licenziamento di 7 mila dipendenti

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La bolla del gas di scisto esplode. L'australiana BHP chiude il 40% degli impianti negli Usa

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Per i produttori industriale nel settore del gas di scisto la situazione tende ad essere sempre peggiore. In un annuncio shock per i mercati di ieri sera, il gigante minerario ed energetico australiano BHP ha annunciato l'intenzione di chiudere il 40% delle attrezzature perforanti nelle piattaforme per l'estrazione del gas di scisto negli Stati Uniti.

Il Ceo di BHP Andrew Mackenzie ha dichiarato in modo chiaro. Lo riporta Business Insider:
 
"In Petroleum, ci siamo mossi molto velocemente in risposta ai minori prezzi e ridurremo gli impianti negli Usa del 40% dalla fine dell'anno finanziario in corso. Il programma rivisitato delle trivellazioni beneficierà poi dei miglioramenti d'efficacia in corso. Il nostro programma di investimentorimarrà focalizzato sul ricco bacino di gas di Black Hawk. Tuttavia, manterremo la nostra attività sotto revisione”. 
 
Questo annuncio da parte della BHP segue quello del gigante petrolifero americano Baker Hughes del licenziamento di 7 mila dipendenti. Baker Hughes ha anche dichiarato che si aspetta che il numero di piattaforme petrolifere in uso negli Usa  “cadrà in modo significativo prima della fine della crisi attuale”. 
 
Halliburton, che ha concordato di fondersi con Baker Hughes lo scorso novembre, ha anche dichiarato che si aspetta tagli in linea con i suoi concorrenti per la fine del trimestre. Lo scrive Bloomberg. E queste riduzioni seguono le notizie da parte di Schlumberger lo scorso giovedì che la compagnia vorrà tagliare 9 mila lavori in risposta al declino dei prezzi petroliferi.  

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