"La Cambogia si sente minacciata dalla Thailandia", riapertura del caso Preah Buhear davanti la Cig

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"La Cambogia si sente minacciata dalla Thailandia", riapertura del caso Preah Buhear davanti la Cig

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La Corte internazionale di giustizia ha iniziato oggi le audizioni tra Thailandia e Cambogia nella riapertura del caso sulla sovranità del tempio Preah Vihear e dovrà dare l'interpretazione della sntenza del 1962.
La Tailandia non disputa la proprietà della Cambogia sul tempio, sito protetto dall'UNESCO, ma contesta un'area di circa 4,6 chilometri limitrofi. “Senza un'interpretazione di una sentenza del 1962, le relazioni con la Tailandia non possono essere cooperative nel futuro”, ha dichiarato il ministro degli esteri cambogiano Hor Namhong oggi all'Aja per l'inizio delle nuove indagini. Hor Namhong ha dichiarato ai giornalisti che il paese si “sente minacciato” dalle incursioni delle truppe dalla Tailandia. “Aspettiamo che la corte interpreti la sentenza del 1962 e riaffermi che il tempio di Preah Vihear e l'area circostante è nel terreno cambogiano", ha dichiarato. 
Dovrà attendersi diversi mesi prima di una nuova sentenza da parte della Corte internazionale di giustizia. Nel febbraio e poi nell'aprile del 2011, incursioni dell'esercito tailandese hanno prodotto 10 morti prima e 18 poi. La CIG ha dichiarato che entrambe le truppe si ritirassero dall'area e da allora la situazione è tornata alla tranquillità.

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