"La Camera Alta vota si", l'India apre il proprio mercato alle grandi catene di supermercati stranieri.
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Venerdì nella Raja Sabha, il governo del primo ministro Manmohan Singh ha vinto sulla contestatissima riforma economica, conquistando 123 voti a favore contro 109 contrari. Una maggioranza molto stretta, portata a casa grazie al sostegno del Samajwadi Party (Sp, socialista) e Bahujan Samj Party (Bsp, pro dalit), i partiti più "regionali" e populisti della compagine esecutiva. Grande delusione per l'opposizione del Bharatiya Janata Party (Bjp, ultranazionalisti indù), che aveva richiesto questo voto convinto di avere la vittoria in tasca.
La riforma di liberalizzazioni intrapresa da Singh spera di rilanciare la crescita economica indiana e la credibilità del governo.


