'La CIA e il MI6 sapevano in anticipo dei piani di ISIL in Iraq'
Le rivelazioni dell'intelligence curda al 'Telegraph'
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Funzionari dell’intelligence curda hanno informato i loro omologhi americani e britannici circa i piani dei miliziani dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) di attaccare Baghdad mesi prima che i militanti iniziassero a guadagnare terreno in Iraq. Ma l'Occidente non ha fatto nulla per impedirlo.
Mentre l'Iraq settentrionale è ormai fuori controllo del governo del paese, il 'Telegraph' riporta che alti funzionari dell'intelligence curda hanno cercato di spiegare a funzionari della CIA, del MI6 e del governo centrale iracheno che ISIL poteva rappresentare una grave minaccia per la stabilità dell'Iraq, ma nessuno di questi avvertimenti è stato seguito da azioni concrete.
I funzionari curdi hanno anche informato le intelligence occidentali che ISIL stava reclutando musulmani nati all'estero a combattere per la loro causa. Il direttore dell'intelligence curda, Rooz Bahjat, ha confermato che circa 4.000 stranieri stanno combattendo al fianco dei miliziani di ISIL e che 400-450 di loro sono cittadini del Regno Unito.
L’intelligence curda ha offerto alle sue controparti occidentali anche informazioni su un'alleanza formale tra i membri di ISIL ed ex membri del partito Baath, al potere durante il governo di Saddam Hussein,in corso di finalizzazione e che questa avrebbe condotto ad un attacco contro la città di Mosul e altre città nel nord dell'Iraq.
"Abbiamo avuto questa informazione e l’abbiamo trasmessa al Governo [britannico] e al governo degli Stati Uniti", ha riferito Bahjat al quotidiano inglese. "Sapevamo esattamente quale strategia avrebbero utilizzato, della pianificazione militare. Ma tutto è caduto nel vuoto”.


