La Cina vara la XXLUUV: il dominio navale Usa è un lontano ricordo
La Cina, ove mai ve ne fosse ancora bisogno, dimostra di essere all’avanguardia in tutti i campi: dall’economia fino alla tecnologia navale e bellica. Una nuova unità navale avvistata in un cantiere cinese è probabilmente la prima nave madre al mondo progettata per impiegare sottomarini senza equipaggio; questo è quanto riferisce la testata specializzata Naval News dopo aver esaminato diverse immagini satellitari.
La nave, attualmente in costruzione presso il cantiere Hudong-Zhonghua di Shanghai, appare come l'ultimo tassello di un'iniziativa non dichiarata di Pechino volta a sviluppare e mettere in campo sommergibili senza equipaggio di grandi dimensioni.

La nave presenta un design simile a quello di un'unità anfibia da trasporto di tipo LPD (Landing Platform Dock), dotata cioè di un ponte allagabile situato a poppa, elemento tipico di questa categoria di vascelli e funzionale alle operazioni di imbarco e sbarco di mezzi navali minori.
Davanti al ponte allagabile si trova un ampio hangar, la cui destinazione d'uso è verosimilmente quella di ospitare sommergibili. Questa configurazione suggerisce quindi che la nave non sia pensata soltanto per il trasporto di truppe e veicoli anfibi, ma anche per il supporto e il dispiegamento di unità subacquee.
Quanto alla capacità di carico, si stima che l'hangar possa accogliere fino a quattro veicoli del tipo XXLUUV (Extra-Extra Large Unmanned Underwater Vehicle), oppure un numero maggiore di modelli di dimensioni più ridotte. Tale flessibilità indicherebbe una certa adattabilità della nave a diverse configurazioni operative, in base alle esigenze della missione e alla tipologia di mezzi imbarcati.
La Cina è il primo e unico Paese a costruire sommergibili senza equipaggio a grandezza naturale, noti come XXLUUV (veicolo sottomarino senza equipaggio extra-extra-grande). Secondo Naval News, due modelli di 35 e 45 metri di lunghezza sono stati testati a Hainan da pontili galleggianti, e almeno uno di essi è stato progettato appositamente per questo scopo. Queste dimensioni equivalgono a sei o otto volte quelle del Boeing Orca della Marina degli Stati Uniti e, secondo la testata, entrambi i prototipi sono probabilmente in diretta concorrenza tra loro.
Il design della nave ricorda un progetto proposto nel 2025 per un sommergibile da ricerca, sebbene su scala ridotta. Tuttavia, la presenza dell’hangar interno rende poco credibile una spiegazione di natura civile o scientifica. Naval News ritiene che l’unica spiegazione plausibile sia che si tratti di una nave madre per sottomarini senza equipaggio.
Tutto lascia supporre che la nave fungerà da nave di supporto mobile per i sottomarini non presidiati (XXLUUV), incaricata della loro manutenzione, del loro lancio e del loro recupero durante le missioni di combattimento.
Resta ancora da vedere come la Cina impiegherà esattamente questi veicoli; secondo Naval News, potrebbero svolgere una funzione di combattimento a lungo raggio, con potenziali dispiegamenti al largo della costa occidentale degli Stati Uniti in periodi di forte tensione. Il giornale sottolinea che Pechino continua a investire massicciamente nella loro messa in servizio, il che pone il Paese asiatico molto più avanti di qualsiasi altro in questo campo e lo renderebbe probabilmente l’unico operatore di sottomarini senza equipaggio di dimensioni standard.
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