La coalizione guidata dall'Arabia Saudita e armata dagli Usa ha commesso crimini di guerra in Yemen. Amnesty International

L'Ong chiede un'azione vigorosa per porre fine ad una situazione in cui "le bombe cadono di giorno e di notte".

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La coalizione guidata dall'Arabia Saudita e armata dagli Usa ha commesso crimini di guerra in Yemen. Amnesty International


La coalizione guidata dall'Arabia Saudita e armati dagli Stati Uniti ha commesso crimini di guerra, sostiene Amnesty International che chiede l'apertura di un'inchiesta indipendente.
 
"Prove schiaccianti di crimini di guerra attribuibili alla coalizione guidata dall'Arabia Saudita, e armate dagli Stati Uniti, sottolineano la necessità di aprire un'inchiesta indipendente sulle violazioni dei diritti umani e sospendere i trasferimenti alcuni armamenti", evidenzia un rapporto dell'organizzazione.
 
"Un terribile disprezzo per la vita dei civili"
 
Il rapporto dell'organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani è schiacciante per la coalizione sotto comando saudita in Yemen. Nel documento di sottolinea in particolare il fatto che la coalizione ha identificato come obiettivi militari "le intere città di Saada e Marran".
 
Ricordando che la coalizione anti-Houthi è armata dagli Stati Uniti, Amnesty dice di disporre di "nuove prove di attacchi aerei illegali condotti dalla coalizione, alcuni dei quali costituiscono crimini di guerra." 
 
La situazione dei civili nel nord dello Yemen, controllata dai ribelli Houthi, è particolarmente evidenziata. Il rapporto ha analizzato 13 raid aerei della coalizione araba a Saada, roccaforte dei ribelli. Tra maggio e luglio 2015, durante i bombardamenti, circa 100 civili sono stati uccisi, tra cui 59 bambini. Munizioni a grappolo, vietate a livello internazionale, sono tra le armi utilizzate.
 
Come Amnesty, altre ONG hanno accusato la coalizione di aver commesso molti errori "negli attacchi aerei "indiscriminati" condotti negli ultimi sei mesi.
 
Sospendere le consegne di armi
 
Amnesty International non si accontenta di semplici constatazioni, ma chiede un'azione vigorosa per porre fine ad una situazione in cui "le bombe cadono di giorno e di notte".
 
L'ONG raccomanda pertanto la sospensione dei trasferimenti di armi e munizioni ai membri della coalizione che sono coinvolti nella campagna militare contro gli Houthi. Tra queste: bombe MK (MARK) 80, aerei ed elicotteri da combattimento che sono stati utilizzati, per usare le parole del rapporto, per "commettere violazioni del diritto umanitario e crimini di guerra internazionali in Yemen."
 
Amnesty ribadisce pertanto che "gli Stati Uniti e altri paesi esportatori di armi a una delle parti in conflitto in Yemen hanno la responsabilità di garantire che i trasferimenti di armi autorizzati non facilitino  gravi violazioni del diritto umanitario internazionale. "

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