La completa confusione che ormai regna nelle istituzioni di Washington. J.H. Kunstler
Questi due recenti articoli della stampa americana lo confermano
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James H. Kunstler, sul suo blog Kunstler.com, prende in esame due recenti articoli del 'New York Times' e di 'Foreign Affairs' (The United States of Gas di Robert Hefner III), segnali a suo dire della completa confusione che ormai regna nelle istituzioni di Washington.
Sul New York Times, spiega Kunstel, si parla di una proposta di 'reverse- flow' del gas russo dall’Ue alll’Ucraina come la soluzione al problema dell’approvvigionamento energetico di Kiev. Si legge nell’articolo:
“Quasi tutto il gas che Washington e Bruxelles vorrebbero trasferire dall’Ucraina all'Europa ha origine in Russia, che pompa gas verso ovest attraverso l'Ucraina, in Slovacchia e poi ai clienti in Germania e altrove. Una volta che il gas è venduto, però, Gazprom cessa di essere il suo proprietario e perde il suo potere di fissare i termini della sua cessione.”


Ora, commenta l’autore, “per evitare di dipendere dal gas russo propongono di andare a comprare gas russo da operatori diversi dalla Russia!”
Dato che Kunstler segue da vicino il comportamento delle organizzazioni americane, sa che questo non è un esempio isolato. Per il Dipartimento di Stato, tutto in Ucraina è stata una catena di evidenti pasticci e di errori di calcolo, a partire dalla deposizione del governo di Kiev, e la presunzione assurda che la Russia non avesse alcun interesse legittimo nella stabilità di quella regione.
Il New York Times (una volta il "Giornale di Record" dell’America) è ormai un canale completamente inaffidabile a servizio della propaganda della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato, conclude Kunstler.


Altro articolo su una questione un po’ diversa che ha attirato l’attenzione di Kunstler è “The United States of Gas”, di Robert Hefner III, pubblicato sulla rivista Foreign Affairs. Questo articolo è una summa di tutti i deliri attuali relativi alle prospettive energetiche dell’America, vale a dire: grazie al fracking gli Usa stanno sperimentando una rinascita energetica e saranno presto i primi esportatori di energia al mondo, e i cittadini degli Stati Uniti non avranno più alcun problema. In altre parole, tutti i problemi economici saranno risolti. Per il saggista americano, l’articolo è del tutto fuorviante e quel che è peggio è la completa assenza di qualsiasi comprensione della dinamica fondamentale tra l'alto costo del petrolio e del gas non convenzionale e il suo effetto sulla formazione di capitale.
“Arriva un momento nel destino di una nazione in declino dove le menzogne ufficiali non sono più distinte dalla stupidità ufficiale. Abbiamo attraversato quel confine negli Stati Uniti. Vale la pena di ricordare che le società ottengono ciò che meritano, non ciò che desiderano”, conclude amaramente Kunstler.


