La Corte dei Conti critica le misure fiscali del governo Monti
1137
Come riporta La Stampa, la Corte dei Conti italiana ha criticato le misure fiscali adottate dal governo Monti, accusate di aver contribuito alla caduta del PIL. Con una pressione fiscale del 44% nel 2012, non vi è alcun margine di manovra per un aumento delle tasse. Gli obiettivi di disavanzo e i costi dei programmi sociali hanno ridotto l'occupazione e la spesa dei consumatori. Secondo la Corte, l'Italia non ha bisogno di tagli lineari alla spesa pubblica, ma di tagli strutturali.
Tuttavia questo tipo di misure non possono essere attuate fino all'introduzione di una riforma in termini di efficienza ed efficacia di quanto si spende. Il rinvio del pagamento dell'IMU e il ritardo dell'aumento dell'IVA (grazie all'aumento delle imposte locali) sono rimedi temporanei mentre l'Italia dovrebbe invece ridurre le imposte sulle società e iniziare ad attrarre investimenti e tagliare la burocrazia.


