La Corte Suprema Usa e la legge sui matrimoni omosessuali

Fiducia degli attivisti per l'affermazione del principio di uguaglianza tra nozze eterosessuali e nozze gay

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La Corte Suprema Usa e la legge sui matrimoni omosessuali

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La Corte Suprema statunitense ha discusso questa settimana la costituzionalità della Proposition 8 - il referendum che in California ha vietato i matrimoni tra persone dello stesso sesso - e della legge federale sui matrimoni. La decisione arriverà soltanto a fine giugno, ma tutto sembra indicare che la Corte Suprema abrogherà la legge che riconosce solo i matrimoni tra uomo e donna e che quindi esclude dai benefici riconosciuti a livello federale le coppie omosessuali, quelle sposate in uno dei nove Stati Usa in cui le nozze gay sono legali.
Due casi presentati - United States v. Windsor e Hollingsworth v. Perry – che hanno diviso i nove giudici. Per capire la direzione del voto, il voto di Anthony Kennedy sarà decisivo, con la Corte Suprema composta da quattro conservatori - John Roberts, Antonin Scalia, Samuel Alito e Clarence Thomas - e quattro liberali - Ruth Bader Ginsburg, Stephen Breyer, Sonia Sotomayor ed Elena Kagan; Kennedy, nominato dal presidente Ronald Reagan, è considerato un "conservatore che in alcuni casi ha votato con i liberali". Mercoledì, affrontando il Doma, la legge sul matrimonio, la legge che anche Bill Clinton - che la firmò nel 1996 - definisce anticostituzionale, Kennedy ha dichiarato che la decisione su chi possa sposarsi debba essere lasciata ai singoli Stati, e che il governo federale dovrebbe limitarsi a rispettare lo storico impegno del matrimonio. Per questo, gli attivisti per i diritti degli omosessuali sono fiduciosi.
Sulla questione è intervenuto di nuovo anche il presidente Barack Obama, che ha più volte ribadito la necessità di cancellare la legge, come chiesto in tribunale dal Solicitor General, Donald Verrilli - il rappresentante del governo federale degli Stati Uniti di fronte alla Corte Suprema - secondo cui la legge è profondamente ingiusta. 
A Washington migliaia di persone dei due schieramenti si sono radunate davanti alla sede del massimo organo giudiziario Usa, mentre all'interno si sono confrontati gli agguerriti sostenitori del matrimonio tradizionale e quelli che sperano si affermi, una volta per tutte, il principio di uguaglianza tra nozze eterosessuali e nozze gay. Tutti i principali media americani si dicono convinti che stia per realizzarsi la svolta impensabile soltanto pochi anni fa. Ad esempio il sito Politico che afferma: "Il Doma è sul letto di morte". 

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