La crisi dei rifugiati potrebbe segnare la fine dell’era Merkel. Gideon Rachman sul FT

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La crisi dei rifugiati potrebbe segnare la fine dell’era Merkel. Gideon Rachman sul FT


La crisi dei rifugiati esplosa in Germania potrebbe segnare la fine dell’era Merkel, scrive Gideon Rachman in un articolo sul Financial Times ripreso da Il Sole 24 Ore.

Con il Paese che potrebbe ricevere un milione di richiedenti asilo solo quest’anno, l’ansia dell’opinione pubblica cresce, così come le critiche alla signora Merkel dall’interno del suo stesso partito. Alcuni dei suoi alleati politici ammettono che a questo punto è possibile che la cancelliera debba lasciare prima delle prossime elezioni del 2017. Anche se arrivasse a fine mandato, l’idea di un quarto mandato Merkel, ampiamente discussa pochi mesi fa, ora sembra improbabile. Il problema è che il suo governo ha chiaramente perso il controllo della situazione. I leader tedeschi in pubblico sostengono la dichiarazione della cancelliera («Ce la possiamo fare»). Ma appena sotto la superficie c’è il panico: i costi stanno lievitando, i servizi sociali scricchiolano. La popolarità della Merkel nei sondaggi cade e la violenza dell’estrema destra cresce

Indipendentemente dal destino personale e dalla reputazione della cancelliera, la crisi dei rifugiati segna un punto di svolta. Il decennio seguito alla presa del potere della Merkel nel 2005 appare come un periodo di grazia per la Germania, nel quale il Paese ha goduto di pace, prosperità e rispetto internazionale, riuscendo a tenere i guai del mondo a distanza. Quell’età dell’oro adesso è finita.
 

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