La crisi dell'eurozona alimenta consensi verso una politica estera di guerra. Emiliano Brancaccio
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Il confondere l’immigrato col terrorista è una bieca falsificazione del reale, avverte Emiliano Brancaccio sull'Espresso. "I suoi propugnatori sono gli stessi che della crisi occupazionale e salariale cercano un capro espiatorio nella libera circolazione di persone, mentre furbescamente glissano sulle cause principali, come l’indiscriminata libertà di movimento dei capitali o la liberalizzazione commerciale senza freni.
Xenofobia liberista, così potremmo definirla. La sinistra sarà pure evaporata, ma la peggiore destra esiste ed è in ottima salute".
In Italia, scrive Brancaccio, i più indefessi fabbricatori di tali mistificazioni - "Difendere i valori della cristianità contro orde di musulmani intenzionati a soggiogare l’Europa. Chiudere le frontiere e respingere gli immigrati per impedire l’accesso ai terroristi. Partecipare ai bombardamenti e inviare truppe per reagire agli attentati" - sono Salvini e i suoi maestri di pensiero magico ma "i novelli crociati, tuttavia, non si trovano solo tra le fila delle forze xenofobe. Le mistificazioni guerrafondaie si rintracciano ormai persino in alcuni editoriali del Corsera. L’obiettivo non è nuovo: persuadere un governo riluttante a lanciarsi in un’altra disastrosa avventura bellica". La storia evidentemente non insegna.
E infine sull'euro: "Un regime monetario interno votato alla crisi permanente, alla divaricazione degli squilibri sociali e alla distruzione economica di interi territori, rappresenta un gigantesco alimentatore di consensi verso una politica estera di guerra"
In Italia, scrive Brancaccio, i più indefessi fabbricatori di tali mistificazioni - "Difendere i valori della cristianità contro orde di musulmani intenzionati a soggiogare l’Europa. Chiudere le frontiere e respingere gli immigrati per impedire l’accesso ai terroristi. Partecipare ai bombardamenti e inviare truppe per reagire agli attentati" - sono Salvini e i suoi maestri di pensiero magico ma "i novelli crociati, tuttavia, non si trovano solo tra le fila delle forze xenofobe. Le mistificazioni guerrafondaie si rintracciano ormai persino in alcuni editoriali del Corsera. L’obiettivo non è nuovo: persuadere un governo riluttante a lanciarsi in un’altra disastrosa avventura bellica". La storia evidentemente non insegna.
E infine sull'euro: "Un regime monetario interno votato alla crisi permanente, alla divaricazione degli squilibri sociali e alla distruzione economica di interi territori, rappresenta un gigantesco alimentatore di consensi verso una politica estera di guerra"


