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La denuncia del Partito Comunista ucraino. "Il nostro paese poligono per gli esperimenti di guerra biologica del Pentagono?"

 

Nota del Partito Comunista di Ucraina

da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma


Petro Simonenko: “Il capitale internazionale, i “sostenitori” del Dipartimento di Stato  e dell'UE hanno considerato e considerano l'Ucraina esclusivamente come una delle “caselle” della “scacchiera” geopolitica, in cui si svolge un sanguinoso dramma nella lotta per il dominio mondiale tra blocchi politico-economici imperialisti. Mentre il popolo dell'Ucraina interessa a costoro solo come “pedina” di questa scacchiera, da sacrificare per la propria vittoria”





E' noto che nel territorio dell'Ucraina con i soldi del Pentagono sono stati costruiti e operano laboratori biologici, che rappresentano una potenziale minaccia non solo per la popolazione dell'Ucraina, ma anche per i paesi vicini. L'obiettivo dichiarato di questi esperimenti è la lotta attraverso la minaccia biologica (non è chiaro quale) e la ricerca su agenti patogeni particolarmente pericolosi.


Oggi in Ucraina, tali laboratori operano a Kharkov, Odessa, Vinnitsa, Ternopil, Uzhgorod, Kiev, Dnepropetrovsk, Kherson. Solo a Lviv, sono in opera tre laboratori per ricerche su infezioni particolarmente pericolose. Laboratori simili si trovavano a Simferopoli e Lugansk.

Come rilevano gli esperti, si tratta della guerra biologica, della preparazione di prodotti biologici che potrebbero essere utilizzati contro l'agricoltura, contro la popolazione di altri paesi. Al momento, stiamo parlando della Federazione Russa.

Gli scienziati ucraini riconoscono che il controllo sui pericolosi biomateriali è passato nelle mani degli americani ancora prima del Majdan, sotto il nome di “consulenza scientifica”. “Qualsiasi laboratorio che operi nel campo delle biotecnologie...potrebbe registrare risultati che verrebbero utilizzati dai militari. I militari in America seguono il corso di tali lavori, utilizzabili per un duplice scopo”, afferma Pavel Zolotariov, vice-direttore dell'Istituto USA-Canada.

Prima della comparsa di questi laboratori non erano state rilevate minacce biologiche. E improvvisamente si sono manifestate copiosamente. Ecco i fatti solo nella regione di Kharkov e solo nella seconda metà del 2017: in settembre, un focolaio di peste suina africana; in ottobre, un focolaio di epatite virale; all'inizio di novembre, un focolaio di influenza (7.600 persone colpite, delle quali il 67% con meno di 17 anni); a metà novembre, la comparsa del virus Coxsackie,con cui i medici di questa località non hanno mai avuto a che fare; alla fine di novembre, un altro focolaio di epatite, la cui fonte di infezione non è stata identificata. In novembre, nelle regioni occidentali e centrali dell'Ucraina, un'epidemia di morbillo, diagnosticata in particolare a Lviv (dove sono presenti tre dei laboratori) in cui si manifesta indipendentemente dalla stagione.

La gamma dei test condotti dai laboratori biologici in Ucraina si espande in continuazione.

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