"La depressione-stagnazione non era la routine nell'Europa prima dell'avvento dell'euro". Krugman risponde a Barroso
Le politiche imposte totalmente sbagliate non interessano a Bruxelles
3086
Subito dopo aver ascoltato i risultati delle elezioni europee, il presidente della Commissione europea Barroso ha dichiarato che l'euro non ha niente a che fare con la crisi, ma questa è dipesa da politiche sbagliate a livello nazionale. Secondo lui, infatti, il vero problema dell'Europa è la mancanza di volontà politica. "Si tratta di dichiarazioni incredibili", secondo il premio Nobel Paul Krugman nell'ultimo post sul suo blog sul New York Times.
"Mi dispiace, ma la depressione-stagnazione non era la routine nell'Europa prima dell'avvento dell'euro", afferma Krugman, secondo cui quello che è accaduto è ormai noto: prima la creazione dell'euro ha incoraggiato l'afflusso massivo di capitali nel Sud dell'Europa, poi il denaro si è prosciugato e l'assenza di valute nazionali ha imposto che i paesi debitori abbiano dovuto subire un processo estremamente doloroso di deflazione. Come si può negare che le monete abbiano un ruolo...
E, prosegue Krugman, se c'è una cosa che non manca all'Europa è proprio la volontà politica. Nella periferia del sud, i governi hanno obbedito con diligenza alle misure d'austerità incredibili imposte. Lo hanno fatto per la morale di essere buoni europei. Cosa altro avrebbero dovuto fare che non hanno fatto quei paesi?, domanda Krugman. Il fatto che la situazione sia così drammatica e i radicali euroscettici abbiano preso un tale potere perché le politiche imposte sono state totalmente sbagliate, tuttavia, non sembra essere un aspetto che interessa a Bruxelles.


