La Dichiarazione di Kazan e il nuovo ordine mondiale: Russia e ASEAN saldano l'alleanza eurasiatica
Il vertice Russia-ASEAN di Kazan sigilla l'impegno comune verso un ordine mondiale giusto e democratico. Al centro, energia, cultura e sicurezza alimentare
Il vertice organizzato in occasione del 35° anniversario delle relazionitra Russia e ASEAN si è chiuso quest’oggi a Kazan, con la firma si una serie di importanti documenti che sviluppano uleriormente e rafforzano una partnership eurasiatica fondamentale nella nuova struttura internazionale a trazione multipolare. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il vertice si è svolto con "atmosfera amichevole e costruttiva", sottolineando la comune intenzione di "sviluppare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa fondata sulle tradizioni di amicizia e sull'esperienza accumulata".
Di fondamentale importanza la Dichiarazione di Kazan, che sigilla l'impegno delle parti verso un "ordine mondiale multipolare giusto e democratico", basato sui principi della Carta delle Nazioni Unite. Un passaggio, questo, che il consigliere presidenziale Yury Ushakov ha definito "fondamentale" per comprendere la visione condivisa emersa dai lavori. Ma il vertice è stato anche l'occasione per mettere nero su bianco un'agenda operativa che fissa una serie di obiettivi.
Un piano d'azione per il quinquennio 2026-2030
Il Piano d'azione globale per l'attuazione del partenariato strategico rappresenta la stella polare eurasiatica per i prossimi cinque anni. Un documento che traduce le dichiarazioni di intenti in misure concrete, in una serie di settori chiave: dalla politica alla sicurezza, dal commercio agli investimenti, passando per l'energia, i trasporti, l'agricoltura e la digitalizzazione. Una tabella di marcia ambiziosa che mira a dare concretezza a un rapporto che, come ha ricordato Putin, "ha tutte le potenzialità per crescere ulteriormente".
Energia e cultura: due pilastri strategici
Viene assegnata primaria importanza alla cooperazione energetica in una fase storica molto delicata in questo ambito, con una dichiarazione congiunta che esprime preoccupazione per l'instabilità dei mercati globali, causata da tensioni geopolitiche e interruzioni delle catene di approvvigionamento. La Russia viene riconosciuta come "partner energetico leader", con competenze sia nel settore tradizionale che in quello delle energie emergenti. L'intesa prevede l'espansione di scambi e investimenti in petrolio, gas, GNL ed elettricità, con l'obiettivo di diversificare le forniture e rafforzare la sicurezza energetica regionale.
Sul fronte culturale, la dichiarazione comune adottata apre a iniziative che vanno dalla preservazione della diversità linguistica alla formazione di personale qualificato, fino all'organizzazione di "Anni della Cultura" incrociati. Un accento particolare è stato posto sulla cooperazione nel turismo culturale e nel restauro di monumenti, con un occhio di riguardo per l'Orchestra Sinfonica Giovanile dell'ASEAN e le industrie creative digitali.
Le parole di Putin: economia, turismo e cooperazione tecnologica
Nel suo intervento alla presenza dei giornalisti, il presidente russo Putin ha tracciato un quadro dettagliato delle aree di sviluppo. Sul fronte commerciale, il leader ha auspicato un "aumento qualitativo e quantitativo degli scambi", con il passaggio ai pagamenti in valute nazionali e la rimozione delle barriere amministrative. La Russia, ha aggiunto, intende potenziare l'esportazione verso i paesi ASEAN di prodotti ad alto valore aggiunto, come fertilizzanti e farmaci, senza rinunciare al ruolo di fornitore di alimenti ed energia.
Il presidente ha inoltre evidenziato e ribadito l'offerta russa nel settore nucleare civile, con Rosatom pronta a costruire centrali e a trasferire competenze in medicina nucleare e agricoltura. Altro tema delicato è quello relativo alla sicurezza informatica e dell'intelligenza artificiale, dove le aziende IT russe stanno già condividendo sviluppi con i partner asiatici.
Dati incoraggianti arrivano dal turismo: nel 2025, il numero di russi in visita nel Sud-est asiatico è cresciuto del 37%, mentre i flussi in direzione opposta sono aumentati del 34%. "Siamo sempre lieti di accogliere gli ospiti che mostrano interesse per la nostra storia e le nostre tradizioni", ha affermato Vladimir Putin.
Sul fronte internazionale, il presidente ha accolto con favore l'intesa tra Stati Uniti e Iran per la cessazione del conflitto in Medio Oriente, esprimendo la speranza che la stabilizzazione della regione possa avere ricadute positive sui mercati energetici e alimentari globali.
Il vertice di Kazan conferma quindi la volontà di Mosca di rafforzare il proprio ruolo nel Sud-est asiatico, in un contesto geopolitico in rapido mutamento. La partita, ora, si giocherà sulla capacità di tradurre questi ambiziosi documenti in risultati concreti.
L’ordine mondiale multipolare giusto e democratico citato nella Dichiarazione conclusiva del vertice passa, sicuramente, anche da Kazan e tutto il sud del mondo guarda con speranza a questa prospettiva.


