La difesa ad oltranza dei "valori europei" ed il razzismo di Slavoj Zizek

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di António Santos  da manifesto74.blogspot.it

Traduzione di Franco Tomassoni per Marx21.it  

 
“Il fatto che i migranti sono più o meno vittime fuggite da paesi devastati, non impedisce loro di comportarsi repulsivamente”, spiega Žižek, che critica l’”irrespirabile stupidità” della “sinistra liberale e politicamente corretta”, che cerca di sdrammatizzare sui fatti di Colonia.
 
Per Žižek i migranti saranno sempre “barbari” poiché “la brutalità contro gli animali più fragili, contro le donne, è una caratteristica tradizionale delle classi basse”.
 
In questa concezione, in linea con Badiou, l’umanità non sta divisa in classi, ma in civiltà: l’Occidente, “civilizzato, borghese, liberale e democratico”, “i non occidentali, rabbiosi per non appartenere a questa comunità” e i “nichilisti fascistizzati, la cui invidia si trasforma in auto-odio”.
 
In questo scenario, Žižek sostiene che “l’Europa deve esigere dai migranti mussulmani che rispettino i valori europei”, e argomenta che “l’Europa non può aprire le frontiere, come qualcuno a sinistra difende per senso di colpa”.
 
Per Žižek il problema non è il capitalismo “che non può essere criticato per principio”, ma la minaccia al modello europeo. Secondo il filosofo sloveno, sono tre i tipi di capitalismo possibili: “il fondamentalista dei mercati, antidemocratico americano”, “l’asiatico autoritario, anch’esso antidemocratico” e infine “il capitalismo europeo”, che, sostiene Žižek, possiede qualcosa da offrire al mondo.
 
Se da un lato la critica di Žižek è assolutamente idealista, quando analizza il fascismo come un prodotto dell’”invidia”, ed il fondamentalismo come riflesso dellè”odio verso l’occidente”, il suo pensiero va ben oltre, allineandosi con una difesa del “capitalismo europeo” dentro una immaginaria guerra di civiltà.
 
Afferma Žižek, che è “per questo che qualsiasi tentativo di illuminare i migranti (spiegargli che i nostri valori sessuali sono differenti, che una donna che va in giro in minigonna e sorride non sta facendo un invito sessuale) è un caso di stupidità atroce – loro conoscono queste cose, e se si comportano in un certo modo è per ferire la nostra sensibilità”.
 
Recuperando il “fardello dell’uomo bianco”, Žižek assume che “la difficile lezione di tutto questo, non è semplicemente dar voce a coloro che stanno in basso nella scala sociale: per raggiungere una vera emancipazione, costoro devono essere educati alla libertà”.
 
Gli argomenti di Žižek sono gli argomenti del razzismo, della guerra e del colonialismo. Spetta invece alla sinistra negare qualsiasi idea di supremazia etica europea, che ha dato al mondo le guerre mondiali, l’olocausto ed il razzismo, in quanto sistema di valori economicamente integrato.
 
I rifugiati che vengono in Europa non invidiano nulla del cosiddetto “occidente”: al contrario, fuggono dalle barbarie commesse dall’Europa e dagli USA, che distruggono la loro civiltà.
 
La ragione per cui i lavoratori portoghesi devono aprire le porte ai rifugiati e condannare qualsiasi tentativo razzista di demonizzare i migranti non ha nulla a che vedere con il “senso di colpa”.  Questa appartiene solo ai governanti portoghesi. La ragione razionale per la nostra solidarietà è che rifugiati, migranti e nativi hanno lo stesso interesse, la fine della guerra imperialista, lo stesso nemico, lo sfruttamento capitalista.

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