"La farsa dell'aggressione di Israele contro Gaza cesserà oggi", il presidente egiziano Mohammed Morsi
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Israele sospende temporaneamente i piani per l'offensiva di terra a Gaza. Lo annunciano fonti del governo, deciso a dare tempo fino a giovedì ai negoziati mediati dall'Egitto. La notizia arriva mentre dalla Cambogia, dove è impegnato nel vertice dei paesi del Sudest asiatico, Barack Obama ha negato un coivolgimento americano nella decisione di Israele. Il Segretario di Stato Hillary Clinton, intanto, arriverà questa sera in Israele e domani incontrerà prima Netanyahu e poi a Ramallah il presidente del'Anp, Abu Mazen. Nessun incontro, invece, con i rappresentanti di Hamas. Il messaggio della Clinton a Israele e palestinesi sarà che "un'escalation del conflitto non è nell'interesse di nessuno", ha fatto sapere la Casa Bianca.
Secondo la tv saudita al-Arabiya, la firma della tregua è prossima. Secondo fonti del governo egiziano, tra le clausole dell'accordo vi è la fine dell'embargo israeliano sulla Striscia di Gaza e l'apertura dei valichi di frontiera con l'enclave palestinese. Le stesse fonti hanno quindi affermato che si cercherà di interrompere il conflitto per 24-48 ore prima dell'approvazione finale. "L'assurda aggressione israeliana contro Gaza terminerà oggi e gli sforzi messi in campo per arrivare ad una tregua avranno risultati positivi nelle prossime ore", ha dichiarato il presidente egiziano Mohamed Morsi, come riferisce l'agenzia egiziana Mena. Mohammed Deif, comandante militare di Hamas sopravvissuto ad attacchi mirati ha oggi esortato i suoi miliziani affermando che "il nemico paghera' caro".


