La FIFA conferma: "se si dimostra la corruzione, no ai Mondiali in Russia e Qatar"

Ma questo potrebbe favorire Putin in almeno due modi..

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La FIFA conferma: "se si dimostra la corruzione, no ai Mondiali in Russia e Qatar"

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Dieci giorni fa, quando è scoppiato lo scandalo FIFA, ci sono volute solo poche ore per capire cosa avesse spinto il Dipartimento di Giustizia americano. La risposta era semplice: impedire alla Russia nel 2018 (e (e in misura minore al Qatar nel 2022) di ospitare la Coppa del Mondo.

La conferma era arrivata solo qualche giorno dopo, con le autorità americane, Fbi inclusa, che stavano indagando le modalità con cui la Fifa ha assegnato i mondiali di calcio alla Russia, per il 2018.

E ora il tassello mancante. Qualcuno della FIFA che confermasse che la condizione necessaria per la Russia per essere privata della possibilità di ospitare la Coppa del Mondo 2018 era l'emergere di prove sulla corruzione nel processo di assegnazione. ( Corruzione che a quanto pare sembra aver determinato l'assegnazione di ogni mondiale da quello francese del 1998 o perchè no daquello americano del 1994. Ma questa è un'altra storia!)

Come dicevamo, mancavano le dichiarazioni di un dirigente FIFA. E così ecco che ieri, a confermare che Russia e Qatar potrebbero essere private del diritto di ospitare il Mondiale se emergeranno prove sulla corruzione nel processo di assegnazione è stato il presidente vicario della FIFA, Domenico Scala, ad un giornale svizzero 'SonntagsZeitung' : "Se emergesse la prova che le vittorie di Qatar e Russia sono arrivate solo grazie a voti comprati, queste dovrebbero essere invalidate".




Per quanto riguarda il destino della Coppa del Mondo 2018, qualora la Russia dovesse essere privata della possibilità di ospitarla, ironia della sorte, questo gioverebbe a Putin in due modi secondo il blog americano ZeroHoedge:

1. indirizzerebbe i fondi che dovrebbe spendere per costruire ponti e strade per raggiungere impianti che verrebbero usati una sola volta per usi di gran lunga migliori;

2. cosa ancora più importante, per un paese alimentato dal fervore nazionalistico, Putin sarebbe in grado di sventolare la bandiera patriottica e accusare Washington non solo di essersi intromessa negli affari altrui, ma di aver portato via ciò che è stato legittimamente assegnato alla Russia, rafforzando così la sua popolarità.

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