La Fondazione Clinton ha ricevuto milioni dalla Svezia per consentire gli scambi con l'Iran. Washington Times
Molte aziende svedesi di classe mondiale come Ericsson e Volvo erano contrarie alle sanzioni
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Mentre Hillary Clinton continua la sua campagna presidenziale, vengono alla luce ulteriori dettagli sull'attività della sua fondazione. Secondo un'inchiesta del 'Washington Times, la filiale svedese della Fondazione ha ricevuto 26 milioni di dollari, mentre Stoccolma faceva pressioni sull'ex Segretario di Stato riguardo alle sanzioni contro l'Iran.
Secondo diversi documenti e relazioni raccolte dal quotidiano, il fatto non era noto al Dipartimento di Stato, in quanto tutti i documenti della filiale sono stati elaborate e registrati in Svezia.
Molte aziende svedesi di classe mondiale come Ericsson e Volvo erano contrarie alle sanzioni contro il paese persiano in ragione di interessi commerciali. L'Iran era il secondo più grande mercato del Medio Oriente per le esportazioni svedesi, dopo l'Arabia Saudita, mentre la Ericsson era il secondo operatore di telefonia nel paese persiano.
Secondo il giornale, la Fondazione ha raccolto 26 milioni dollari durante la discussione delle sanzioni. Ancora non si può dire con assoluta certezza che i fatti sono correlati, ma quando nel 2011 il Segretario di Stato Hillary Clinton ha rilasciato il primo elenco di sanzioni contro l'Iran, Ericsson e Volvo erano escluse.

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