La Francia aveva chiesto a Netanyahu di non partecipare alla marcia di Parigi. Haaretz

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La Francia aveva chiesto a Netanyahu di non partecipare alla marcia di Parigi. Haaretz

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Fonti dell'ufficio di Netanyahu hanno rivelato a Reuters che in in una telefonata avvenuta venerdì 9 gennaio, un consigliere di Hollande avrebbe suggerito che sarebbe stato "complicato" e "scomodo" se il leader israeliano Benjamin Netanyahu avesse partecipato alla marcia di domenica 11 gennaio, in gran parte a causa di problemi di sicurezza.

In realtà, come riporta Haaretz, c'erano sì preoccupazioni riguardanti la sicurezza ma sono intervenuti anche altri fattori.

Il presidente francese Francois Hollande ha trasmesso un messaggio al primo ministro Benjamin Netanyahu durante il fine settimana chiedendogli di non venire a Parigi per partecipare alla marcia contro il terrore, secondo una fonte israeliana che era a conoscenza dei contatti tra l'Eliseo e l'Ufficio del primo ministro a Gerusalemme.  
 
Dopo che il governo francese ha iniziato a inviare gli inviti ai leader mondiali per partecipare alla manifestazione contro il terrorismo, il consigliere per la sicurezza nazionale di Hollande, Jacques Audibert, ha contattato il suo omologo israeliano, Yossi Cohen, e ha detto che Hollande avrebbe preferito che Netanyahu non prendesse parte alla marcia. 
 
Audibert ha spiegato che Hollande voleva che l'evento si concetrasse sulla dimostrazione di solidarietà con la Francia e evitare qualsiasi elemento che potesse spostare l'attenzione su altre questioni controverse, come le relazioni ebraico-musulmane o il conflitto israelo-palestinese. Audibert ha aggiunto che Hollande sperava che Netanyahu avrebbe capito le difficoltà che il suo arrivo avrebbeo comportato e avrebbe annunciato che non sarebbe stato presente.

La fonte ha osservato che una delle preoccupazioni francesi era che Netanyahu avrebbe approfittato della manifestazione per la campagna elettorale e per fare discorsi, soprattutto sugli ebrei di Francia.  
 
I francesi avrebbero inviato lo stesso messaggio anche al presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas. Come Netanyahu, Abbas ha acconsentito alla richiesta della Francia e ha rilasciato una dichiarazione nella quale annunciava che non avrebbe presenziato alla manifestazione a causa del maltempo.
 
Tuttavia, nella notte di sabato, il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman e il ministro dell'Economia Naftali Bennett hanno annunciato la loro intenzione di andare a Parigi, prendere parte alla marcia e incontrare con la comunità ebraica. Quando Netanyahu ha appreso le loro intenzioni, ha informato Parigi che sarebbe stato presente anche lui alla marcia.
 
Secondo la fonte, quando Cohen ha informato Audibert che Netanyahu sarebbe stato presente alla manifestazione, Audibert con rabbia ha detto a Cohen che il comportamento del primo ministro avrebbe avuto un effetto negativo sulle relazioni tra i due paesi.
 
Audibert ha chiarito che alla luce della volontà di Netanyahu di partecipare alla marica un invito doveva essere esteso anche ad Abbas. E in effetti, parecchie ore dopo che Abbas aveva annunciato che non si sarebbe recato a Parigi, il suo ufficio ha rilasciato una dichiarazione affermando che  sarebbe stato presente alla marcia.
 
La rabbia di Hollande nei confronti di Netanyahu è stata evidente durante la cerimonia tenutasi Domenica sera dopo la marcia alla Grande Sinagoga di Parigi, un evento a cui hanno partecipato centinaia di membri della comunità ebraica locale.
 
Hollande stava partecipando alla cerimonia  ma quando è arrivato il momento dell'intervento di Netanyahu, il presidente francese ha rapidamente abbandonato la cerimonia.

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