La Francia aveva chiesto a Netanyahu di non partecipare alla marcia di Parigi. Haaretz

1794
La Francia aveva chiesto a Netanyahu di non partecipare alla marcia di Parigi. Haaretz

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Fonti dell'ufficio di Netanyahu hanno rivelato a Reuters che in in una telefonata avvenuta venerdì 9 gennaio, un consigliere di Hollande avrebbe suggerito che sarebbe stato "complicato" e "scomodo" se il leader israeliano Benjamin Netanyahu avesse partecipato alla marcia di domenica 11 gennaio, in gran parte a causa di problemi di sicurezza.

In realtà, come riporta Haaretz, c'erano sì preoccupazioni riguardanti la sicurezza ma sono intervenuti anche altri fattori.

Il presidente francese Francois Hollande ha trasmesso un messaggio al primo ministro Benjamin Netanyahu durante il fine settimana chiedendogli di non venire a Parigi per partecipare alla marcia contro il terrore, secondo una fonte israeliana che era a conoscenza dei contatti tra l'Eliseo e l'Ufficio del primo ministro a Gerusalemme.  
 
Dopo che il governo francese ha iniziato a inviare gli inviti ai leader mondiali per partecipare alla manifestazione contro il terrorismo, il consigliere per la sicurezza nazionale di Hollande, Jacques Audibert, ha contattato il suo omologo israeliano, Yossi Cohen, e ha detto che Hollande avrebbe preferito che Netanyahu non prendesse parte alla marcia. 
 
Audibert ha spiegato che Hollande voleva che l'evento si concetrasse sulla dimostrazione di solidarietà con la Francia e evitare qualsiasi elemento che potesse spostare l'attenzione su altre questioni controverse, come le relazioni ebraico-musulmane o il conflitto israelo-palestinese. Audibert ha aggiunto che Hollande sperava che Netanyahu avrebbe capito le difficoltà che il suo arrivo avrebbeo comportato e avrebbe annunciato che non sarebbe stato presente.

La fonte ha osservato che una delle preoccupazioni francesi era che Netanyahu avrebbe approfittato della manifestazione per la campagna elettorale e per fare discorsi, soprattutto sugli ebrei di Francia.  
 
I francesi avrebbero inviato lo stesso messaggio anche al presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas. Come Netanyahu, Abbas ha acconsentito alla richiesta della Francia e ha rilasciato una dichiarazione nella quale annunciava che non avrebbe presenziato alla manifestazione a causa del maltempo.
 
Tuttavia, nella notte di sabato, il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman e il ministro dell'Economia Naftali Bennett hanno annunciato la loro intenzione di andare a Parigi, prendere parte alla marcia e incontrare con la comunità ebraica. Quando Netanyahu ha appreso le loro intenzioni, ha informato Parigi che sarebbe stato presente anche lui alla marcia.
 
Secondo la fonte, quando Cohen ha informato Audibert che Netanyahu sarebbe stato presente alla manifestazione, Audibert con rabbia ha detto a Cohen che il comportamento del primo ministro avrebbe avuto un effetto negativo sulle relazioni tra i due paesi.
 
Audibert ha chiarito che alla luce della volontà di Netanyahu di partecipare alla marica un invito doveva essere esteso anche ad Abbas. E in effetti, parecchie ore dopo che Abbas aveva annunciato che non si sarebbe recato a Parigi, il suo ufficio ha rilasciato una dichiarazione affermando che  sarebbe stato presente alla marcia.
 
La rabbia di Hollande nei confronti di Netanyahu è stata evidente durante la cerimonia tenutasi Domenica sera dopo la marcia alla Grande Sinagoga di Parigi, un evento a cui hanno partecipato centinaia di membri della comunità ebraica locale.
 
Hollande stava partecipando alla cerimonia  ma quando è arrivato il momento dell'intervento di Netanyahu, il presidente francese ha rapidamente abbandonato la cerimonia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti