La Germania ha partorito un topolino: la sua prima Strategia di Sicurezza Nazionale
di Laura RU
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il ministro degli Esteri Annalena Baerbock hanno presentato mercoledì il primo programma per la Strategia di Sicurezza "Nazionale" (SSN), documento di 76 pagine che nelle intenzioni dovrebbe fornire le linee guida della politica estera tedesca, improntata ad una nuova postura bellicistica.
Come ci si aspetta in un Paese gestito da un'élite politica coloniale che deve dimostrare fedeltà al centro dell'impero, gli interessi economici nazionali sono stati sacrificati.
La Germania spenderà il 2% del PIL per difendersi da un'immaginaria minaccia russa, che il documento definisce "la più grande minaccia per l'Europa". Per quanto riguarda la Cina, gli strateghi tedeschi avvertono che Pechino sta cercando di usare la sua potenza economica per raggiungere "obiettivi politici".
Quali siano questi pericolosi obiettivi politici non e' dato sapere, come al solito la vaghezza serve ad alimentare l'ansia.
Detto cio,' si procede a definire la Cina come "un partner, un concorrente e un rivale sistemico", con buona pace della logica. Auguro buona fortuna a Pechino che deve trattare con la schizofrenica coalizione rosso-giallo-verde, la stessa che sta affondando la Germania - un giorno la Cina viene considerata un partner e il giorno dopo un rivale, a seconda del vento che tira a Washington.
Quando ha un guizzo di pragmatismo realista la Germania insiste nel voler preservare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa che ha con la Cina, ma poi gli Stati Uniti la spingono nella direzione opposta.... e a quel punto nessuno può aiutare i leader tedeschi a trovare sollievo dal disagio psicologico che la dissonanza cognitiva provoca loro.
*Dal canale Telegram: @LauraRuHK


