La Grecia usi questi quattro mesi per prepararsi ad uscire dall’euro. Jacques Sapir

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La Grecia usi questi quattro mesi per prepararsi ad uscire dall’euro. Jacques Sapir

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L'accordo tra la Grecia e l'Eurogruppo aveva lo scopo di evitare una crisi immediata, scrive Jacques Sapir su RussEurope.

L’accordo merita di essere considerato nei dettagli perchè la Grecia ha ottenuto diverse cose:
 

1. La Grecia non è più obbligata a raggiungere quest’anno un avanzo primario di bilancio del 3%. È richiesto solo il pareggio.
 
2. Il “contratto” della durata di quattro mesi è espressamente designato come una transizione verso un nuovo accordo, che naturalmente resta da definire.
 
3. La “Troika” non esiste più in quanto istituzione, anche se ciascuna delle sue componenti continua ad esistere. Non si parla dunque più di quelle squadre di uomini in nero che venivano ad Atene a dettare le loro condizioni.
 
4. Ora sarà la Grecia a scrivere l’agenda delle riforme, e la scriverà da sola. Le istituzioni daranno il loro parere, ma non potranno più imporre ad Atene un aspetto o l’altro di queste riforme in maniera imperativa.
 
Un vantaggio meno evidente è che il governo greco ha infranto l’unanimità di facciata dell’Eurogruppo e ha costretto la Germania a manifestare le sue posizioni. Tuttavia, la Grecia ha accettato di riconoscere – per il momento – tutti i suoi debiti. Non c’è stato alcun progresso su questo, e nessun segno di un cambiamento di atteggiamento da parte della Germania.
 
Ma questo successo è limitato. Tra quattro mesi, alla fine di giugno, il governo greco sarà nuovamente a confronto con l’Eurogruppo, e questa volta non sarà una trattativa facile. Il governo di Atene proporrà delle riforme, è probabile che aumenteranno la pressione fiscale sulle categorie privilegiate, e il contenzioso con l’Eurogruppo e la Germania si accentuerà. In effetti, la Germania non potrà cedere, e nemmeno il governo greco. Questo implica che stiamo andando incontro ad un nuovo scontro, a meno che da qui ad allora emerga un’ “alleanza” anti-tedesca. Questa è la speranza di Tsipras, ma su questo sbaglia. I governi francese e italiano sono in realtà allineati sulle posizioni tedesche.
 
Meglio usare questi quattro mesi ottenuti a forza di dure lotte per preparare l’inevitabile, cioè un’uscita dall’euro. Qualunque sia la strategia negoziale della Grecia, e quella progettata dal suo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis è eccellente, dobbiamo interrogarci sullo scopo di questa trattativa. In realtà, la Grecia non può ottenere delle cose che sono, nel contesto politico attuale, contraddittorie. Non può liberarsi dal debito (almeno in parte) e mantenere l’Euro. Il paradosso sta nel fatto che un’uscita della Grecia dalla zona euro, per gli effetti che produrrà, metterà fine abbastanza rapidamente sia all’euro che alla politica tedesca dell’austerità. Ma, per ottenere questo, la Grecia deve uscire dall’euro.
 
Per una traduzione completa dell'articolo si ringrazia e si rimanda a Vocidallestero.it

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