La Grecia verso il terzo piano di "salvataggio"
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Con la Grecia molto probabilmente costretta a nuove misure d'austerità ed un gap finanziario che richiederà un terzo programma di salvataggio, il primo ministro greco Antonis Samaras è volato a Bruxelles martedì per chiedere maggiore solidarietà dai creditori. Parlando ad un evento organizzato per Constantine Karamanlis, riporta oggi Kathimerini, Samaras ha rimarcato come la Grecia ed il suo popolo stanno facendo un enorme sforzo per adempiere agli impegni presi ed ha espresso la sua speranza che i creditori si rendano conto di questo ed agiscano con più solidarietà.
Nel vertice dell'Eurogruppo di lunedi, il membro tedesco del board della Bce Joerg Asmussen ha però indicato la strada: Atene dovrà procedere a nuovi tagli o aumenti delle tasse per coprire il buco del 2014 ed è escluso un aiuto di moneterizzazione del debito da parte della Bce e delle altre Banche centrali. Fonti interne al ministero del tesoro, smentite dal ministro Stournaras, hanno confidato a Kathimerini come la Grecia dovrà trovare altri due miliardi di euro aggiuntivi ad i 4 che aveva già pianificato di risparmiare nella finanziaria 2014. A queste condizioni, la Grecia non ha altra alternativa ad un terzo piano di salvataggio, con ulteriori misure d'austerità.


