La guerra commerciale Usa-Cina si sposta sulle terre rare: allarme per la difesa occidentale

2602
La guerra commerciale Usa-Cina si sposta sulle terre rare: allarme per la difesa occidentale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La rinnovata tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina sta mettendo a dura prova le catene globali di approvvigionamento, con ripercussioni potenzialmente gravi per il settore della difesa occidentale. Secondo quanto riportato dal Financial Times, le imprese occidentali temono che le nuove restrizioni imposte da Pechino sulle esportazioni di terre rare e magneti possano causare ritardi nella produzione di armamenti e innalzare significativamente i costi. 

Il braccio di ferro è esploso la scorsa settimana, quando la Cina ha annunciato un inasprimento dei controlli sulle esportazioni di materiali strategici, in risposta alle restrizioni statunitensi sui chip di ultima generazione, che bloccano l’accesso delle aziende cinesi a tecnologie avanzate. Pechino, che domina la filiera globale delle terre rare – processando circa il 90% del materiale e producendo oltre il 90% dei magneti permanenti – ha introdotto nuove regole che obbligano le imprese straniere a ottenere autorizzazioni specifiche per esportare magneti contenenti anche minime quantità di terre rare di provenienza cinese. In aggiunta, saranno limitati lo scambio di materiali e la condivisione di informazioni tecniche con entità estere. 

La mossa cinese ha colto impreparati diversi settori industriali occidentali, in particolare quello della difesa, dove le terre rare sono componenti essenziali per tecnologie avanzate. Caccia come l’F-35, missili Tomahawk, sistemi radar e droni dipendono in larga misura da questi materiali. Alcuni dirigenti del comparto hanno espresso preoccupazione per possibili interruzioni nella produzione e per il rischio di rincari, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni per accumulare scorte e diversificare le fonti di approvvigionamento. 

L’azienda statunitense ePropelled, specializzata in motori per droni, ha avvertito che i ritardi e l’aumento dei costi potrebbero costringere a riprogettare interi sistemi o a ricorrere a fornitori alternativi, con conseguenze economiche rilevanti. Anche l’ASD, l’associazione europea dell’aerospazio e della difesa, ha sottolineato l’urgenza di rafforzare le catene di fornitura del Vecchio Continente e di ridurre la dipendenza da minerali critici controllati da un unico attore globale. 

Gli Stati Uniti non sono rimasti inerti. Donald Trump ha minacciato di imporre dazi aggiuntivi del 100% sulle importazioni dalla Cina, segnalando una possibile escalation della guerra commerciale. Intanto, grandi aziende del settore difesa stanno cercando di correre ai ripari. Northrop Grumman, ad esempio, ha dichiarato di aver “aumentato proattivamente” le scorte di metalli minori e terre rare, anticipando il rischio di strozzature future. 

La posta in gioco è alta: Pechino ha già fatto sapere che, se Washington sceglierà la via dello scontro, la Cina “lo porterà fino in fondo”. In questo contesto, la sicurezza delle forniture di materie prime strategiche diventa non solo una questione economica, ma un nodo cruciale per la sovranità tecnologica e militare dell’Occidente. 
 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti