La guerra degli Stati Uniti contro il terrorismo è costata 2 milioni di vite in soli tre paesi
I risultati dello studio condotto dalla ONG “Physicians for Social Responsibility”
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In poco più di un decennio, la guerra degli Stati Uniti contro il terrorismo è costata la vita a due milioni di persone solo in Iraq, Afghanistan e Pakistan, senza contare gli altri paesi. La cifra è circa dieci volte maggiore di quella diffuda dalle autorità e dai media internazionali, sostiene una ricerca della ONG "Physicians for Social Responsibility”
La stima delle vittime della guerra contro il terrorismo in Iraq, Afghanistan e Pakistan è di 1,3 milioni in 12 anni, sostiene una ricerca di un gruppo di medici affiliati alla ONG e pubblicata nel marzo di quest'anno. Circa un milione di persone sono morte in Iraq, vale a dire il 5% della popolazione totale; in Afghanistan sono state uccise 220.000 persone e 80.000 in Pakistan.
Il dato non comprende le vittime delle operazioni militari statunitensi e dei loro alleati in paesi come lo Yemen o la Siria. Né la morte di tre milioni di rifugiati provenienti dai tre stati considerati nello studio. Tuttavia, è probabile che il bilancio delle vittime potrebbe superare i due milioni, ed è estremamente improbabile che sia meno di un milione, dice la ricerca.
Il calcolo si basa sui risultati di diversi studi, i dati pubblicati dagli enti delle Nazioni Unite, da diversi governi e da organizzazioni non governative.
Il calcolo si basa sui risultati di diversi studi, i dati pubblicati dagli enti delle Nazioni Unite, da diversi governi e da organizzazioni non governative.
"La cifra è circa dieci volte superiore a quella che la popolazione, gli esperti e i decisori conoscono e che i media e le principali ONG diffondono", si legge nel lavoro di Physicians for Social Responsibility. I ricercatori hanno citato un sondaggio di AP di due anni fa secondo il quale gli americani ritengono che circa 10.000 iracheni hanno perso la vita durante l'occupazione americana. I media occidentali spesso si concentrano sulle vittime di atti terroristici "che si adattano perfettamente all' immagine della guerra che stanno cercando di creare" piuttosto che considerare gli attacchi americano, dice l'Ong.
Gli Usa tengono scrupolosamente il conto dei decessi tra i militari americani impegnati nella guerra contro il terrorismo ad eccezione di quelli che operano in Pakistan, perché ufficialmente gli Usa non hanno truppe lì, però non esiste nessun conteggio delle vittime tra la popolazione civile. "E' una omissione deliberata", dice la ricerca. Dato che sono stati spesi almeno tre miliardi di dollari in un decennio di azione militare "dobbiamo dare pienamente conto della nostra responsabilità e apprendere le lezioni giuste per per evitare un tragico deterioramento della situazione esplosiva che abbiamo di fronte oggi" concludono i medici.

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