“La libera circolazione dei capitali a Cipro deve essere ristabilita il prima possibile", la Commissione Ue
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Cipro è il primo paese a ricorrere alla restrizione dei movimenti di capitale, incluso un limite ai trasferimenti di denaro e ai pagamenti con le carte di credito a 5mila euro al mese. La restrizione alla libera circolazione dei capitali rappresenta una profonda rottura di uno dei principi dell'Unione Europea. La Commissione ha giustificato la decisione, dichiarando che “la stabilità dei mercati finanziari ed il sistema bancario a Cipro costituisce una questione di interesse pubblico primario”.
Ma, ha proseguito la nota della Commissione, “la libera circolazione dei capitali deve essere ristabilita prima possibile nell'interesse dell'economia cipriota e del mercato unico europeo». La Commissione seguirà l’attuazione delle misure restrittive imposte ai movimenti di capitale, che resteranno in vigore per 7 giorni, valutandone la necessità di estendere la validità e monitorando che siano “strettamente proporzionate agli obiettivi legittimi di prevenire il rischio immediato per la stabilità finanziaria di Cipro e strettamente limitata nel tempo al tempo necessario a tale scopo”.


