La maggioranza dei cinesi considera una guerra con il Giappone solo una questione di tempo

Entrambi i governi hanno fatto del sentimento nazionalistico una pietra angolare della loro politica interna ed estera

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La maggioranza dei cinesi considera una guerra con il Giappone solo una questione di tempo

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Le crescenti tensioni tra la Russia e l'Occidente potrebbero impallidire a confronto di ciò che potrebbe accadere in Estremo Oriente se la repressa tensione tra Cina e Giappone, che sono storicamente state poco in uno stato di "relazioni amichevoli", dovessero sfociare in una guerra. Il che, riporta il blog americano ZeroHedge, è proprio ciò che una maggioranza, il 53% di cinesi intervistati, e circa il 29% dei giapponesi, si aspetta che accada nei prossimi anni.
 
 
 
Come riporta FT, un sondaggio Genron/China Daily ha rilevato che "il 38 per cento dei giapponesi pensa che una guerra sarà evitata”, un dato che registra un calo di nove punti rispetto al 2013. Tuttavia, il 93 per cento dei giapponesi ha una visione negativa dei vicini cinesi, mentre il numero di cinesi che vede negativamente i giapponesi è dell’87 per cento".
 
E' quasi come se tutta la cortesia degli ultimi decenni tra le due nazioni fosse solo finalizzata a facilitare il commercio globalizzato. Commercio che ora non è più rilevante in quanto le banche centrali possono semplicemente stampare la prosperità al posto del commercio vero e proprio, e che significa che i sentimenti alla base del popolo possono finalmente affiorare in superficie. 
 
E ciò che sta facendo peggiorare le cose è che durante lo scorso anno, entrambi i governi hanno fatto del sentimento nazionalistico una pietra angolare della loro politica interna ed estera.
 
Jeff Kingston, un esperto di Giappone presso la Temple University di Philadelphia, ha detto che i media giapponesi stanno guidando il sentimento già negativo nei confronti della Cina, concentrandosi sul suo carattere "guerrafondaio". Egli ha aggiunto che il governo starebbe "amplificando l'ansia" parlando della minaccia proveniente dalla Cina. 
 
Il sondaggio è stato rilasciato prima del secondo anniversario dell’iniziativa del Giappone di nazionalizzare alcune delle contestate isole Senkaku nel Mar Cinese orientale.
 
Ironia della sorte, uno dei più grandi contributi dell’ Abenomics all'economia del Giappone potrebbe essere una spinta enorme al PIL ... con la guerra:
 
"Le relazioni sino-giapponesi hanno iniziato a migliorare circa un anno fa, spronando Tokyo ad iniziare a porre le basi per un possibile primo incontro tra il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente cinese Xi Jinping. Ma i legami si sono deteriorati rapidamente dopo la visita di Abe nel mese di dicembre a Yasukuni, un santuario dedicato alle anime di soldati e altre persone che morirono combattendo al servizio dell'Imperatore, tra le quali oltre mille persone che furono condannate per crimini di guerra da un tribunale al termine della Seconda guerra mondiale.   
 
Abe vorrebbe tenere un vertice con Xi a novembre a margine di un vertice Apec a Pechino, ma la Cina non ha mostrato alcun segno di interesse.  
 
Questa settimana due membri del partito di Abe sono stati costretto a prendere le distanze da fotografie che li mostravano con il leader di un partito neo-nazista giapponese."
 
 

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