"La mia dignità quella non possono mai strapparla, neanche migliaia e migliaia di cani tirannici vestiti di bianco". La lettera inedita di Hugo Chavez dal carcere

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"La mia dignità quella non possono mai strapparla, neanche migliaia e migliaia di cani tirannici vestiti di bianco". La lettera inedita di Hugo Chavez dal carcere

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I media venezuelani hanno oggi riportato una lettera inedita che Hugo Chavez ha scritto a sua figlia Maria Gabriela dal carcere di Yare, dove è stato imprigionato in seguito alla rivolta popolare del 4 febbraio 1992.  "I cani sono tornati, Maria, a mordere questi spazi e strappare questo piccolo orizzonte. Ma la mia dignità, mia cara, quella no non possono mai morderla o strapparla neanche migliaia e migliaia di cani tirannici vestiti di bianco", ha scritto il leader rivoluzionario.
 
Questa lettera è stata letta dal presidente dell'Assemblea Nazionale del paese, Diosdado Cabello, durante il programma 'Con Mazo Dando' emessa dal canale statale Venezolana de Television (VTV).


 
"Al momento mi è proibito di rivedervi. Ma tu sai che, nonostante l'amore infinito che ho per voi, non mi piegherò mai. E so che non è possibile perché dentro di me c'è la forza di una ribellione di cinque secoli e la dignità eroica del mio popolo. María, non sono mai scoraggiato. Preparati senza sosta per quello che stai per essere: una donna venezuelana del secolo XXI”, ha riportato Telesur. 

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