''La mia speranza più grande è di poter salire sull'aereo del segretario di Stato diretto per gli Stati Uniti'', il dissidente cinese Chen
815
La crisi tra Cina e Stati Uniti legata al caso di Chen Guangcheng entra nel dodicesimo giorno, ma la soluzione sembra ancora lontana. Sembrava che sotto banco fosse stato raggiunto un accordo con cui, in cambio della 'resa', al quarantenne avvocato cieco e ai congiunti fossero garantiti sicurezza e protezione, ma al momento sulla sorte dell'attivista e' stallo ed e' impossibile stabilire se il dissidente cieco e la sua famiglia siano ancora in qualche modo sotto protezione americana o se invece la situazione sia ormai sotto il completo controllo del governo cinese. Secondo recenti dichiarazioni di un altro dissidente, Wei Jingsheng, Chen non sarebbe di fatto piu' sotto la protezione Usa e non ci sarebbero piu' chance di essere rilasciato dal governo cinese. (Fonte Agi)


