La nascita dell'ISIS è dipeso da un nostro grave fallimento. L'ex senatore Bob Graham
"Il fallimento nell'indagare la connessione dell'Arabia Saudita rispetto all'11/9 ha portato alla nascita dell’ISIS"
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Il fallimento da parte degli Stati Uniti nell'indagare la connessione dell'Arabia Saudita rispetto agli attacchi alle Torri Gemelle è tra i fattori che hanno portato alla nascita dell’ISIS. A dichiararlo, in un’intervista a The Independent, è Bob Graham, ex senatore americano e co-presidente dell’inchiesta indipendente portata avanti sui fatti dell’undici settembre.
Bob Graham ha, in particolare, espresso perplessità sulla dipendenza degli Stati Uniti in Arabia Saudita come un alleato nella lotta contro lo Stato islamico (noto anche come ISIS o ISIL). All'inizio di questa settimana il presidente Obama ha annunciato un piano in base al quale l'Arabia Saudita dovrebbe fornire una formazione ai ribelli siriani moderati, che combatte-ranno sia l'ISIS e le forze di Assad. Ma, sostiene l’ex senatore, confidare sull’alleanza con un paese che è stato spesso accusato di sponsorizzare "gli elementi più estremi tra i sunniti", non è stato per l’ex senatore la migliore decisione.
Gli Stati Uniti sembrano voler sempre chiudere un occhio alle attività discutibili del suo alleato di lunga data. Nonostante il fatto che 15 dei 19 dirottatori fossero sauditi, 144 sospetti lo-ro compatrioti, in gran parte dalla aristocrazia saudita, sono stati in grado di tornare a casa in Arabia Saudita poco dopo l’attacco senza essere interrogati dall'FBI. "Ci sono stati diversi in-cidenti [in cui funzionari degli Stati Uniti] si sono rilevati inspiegabilmente permissivi verso i sauditi", ricorda il senatore Graham. "Credo che il fallimento nel far emergere una luce completa sulle azioni saudite e in particolare il suo coinvolgimento sull’11 settembre abbiano contribuito ad aumentare la capacità saudita di continuare a impegnarsi in azioni dannose per gli Stati Uniti e in particolare il loro sostegno per l’ISIS", ha proseguito l’ex senatore.
Fare luce sul ruolo saudita sull’11 settembre sarebbe possibile semplicemente desecretando il celebre rapporto di 28 pagine dell'intelligence americana in cui sono elencate tutte le responsabilità saudite. Obama aveva promesso di rilasciare i documenti censurati durante la sua prima campagna presidenziale. I legami personali stretti tra la famiglia Bush e i governanti dell'Arabia Saudita sono noti, ma, conclude Graham, perché la "politica copre il coinvolgimento saudita anche sotto l'amministrazione Obama" è qualcosa difficile da accettare.


