La Nato rafforzerà la difesa aerea, marittima e terrestre in Europa orientale
"Per l'Alleanza non si tratta di una crisi ma un cambio di paradigma", Comandante NATO in Europa
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Il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha reso nota l’intenzione dell’Alleanza Atlantica di rafforzare le difese aeree, navali e terrestri nell'Europa orientale per rassicurare gli Stati membri dell’area ma anche al fine di aumentare la pressione su Mosca in vista dei colloqui internazionali sulla crisi ucraina che si terranno oggi a Ginevra.


“Saranno schierati più' aerei nei cieli orientali, più navi nel mar Baltico e nel Mediterraneo orientale e altri uomini e mezzi sul terreno nei Paesi alleati più esposti”, ha riferito Rasmussen. "I nostri piani di difesa saranno rivisti e rafforzati. Inizieremo ad attuare queste misure immediatamente e ne seguiranno altre, se necessario, nelle settimane e nei mesi a venire”, ha aggiunto il segretario dell'Alleanza.


Il comandante Nato in Europa, il generale Philip Breedlove, ha confermato che vari Stati membri della Nato hanno offerto truppe di terra da dispiegare sul territorio degli Stati membri dell'Europa orientale e che avrebbe presto formulato raccomandazioni su come dovrebbero essere posizionate. Il Comamndante ha ribadito che le nuove misure sono destinate a rassicurare i membri della NATO lungo i confini della Russia, preoccupati dalle azioni russe in Ucraina, ma ha aggiunto di non aver visto alcuna prova di un accumulo di truppe russe ai confini dell'Ucraina.


Per il Generale Breedlove, “la situazione rappresenta più di una crisi” e ha aggiunto che “per la Nato, si tratta di un cambiamento di paradigma".
Va da sé che per la Russia la decisione verrà percepita come una mossa ostile nome dei paesi occidentali, motivo per cui Breedlove "aveva tentato di chiamare il capo di stato maggiore russo, il Generale Valery Gerasimov, per spiegare che le distribuzioni erano completamente difensive, ma non era stato in grado di mettersi in contatto con lui ".


