"La nuova banca dei Brics porrà fine alle politiche neoliberiste e neocolonialiste". Evo Morales
Per Maduro si tratta della concretizzazione di una nuova geopolitica per la pace e lo sviluppo costruttivo
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Fonte: RT Actualidad
Traduzione: Fabrizio Verde per Albainformazione
Il presidente boliviano, Evo Morales, è convinto che la Banca di Sviluppo dei Brics, recentemente creata, nel prossimo futuro porterà al superamento delle politiche neoliberiste e neocolonialiste
«La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale ricattano i governi, li sottomettono alle politiche neoliberiste. La nuova Banca di Sviluppo sicuramente nel prossimo futuro porrà fine alle politiche neoliberiste e neocolonialiste», ha dichiarato Morales rispondendo alle domande dei giornalisti durante il vertice BRICS-Unasur tenutosi a Brasilia.
Da parte sua, il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha definito il vertice BRICS-Unasur «la concretizzazione di una nuova geopolitica per la pace e lo sviluppo costruttivo».
Lo scorso mercoledì la capitale del Brasile ha fatto da scenario dello storico incontro tra Unasur e il gruppo Brics. Alla riunione sono accorsi 12 leader sudamericani, tra essi Nicolás Maduro e Cristina Fernandez de Kirchner.
Il primo giorno del sesto vertice dei Brics, i paesi membri hanno firmato l’accordo per la creazione della nuova Banca di Sviluppo.
La nuova istituzione finanziaria dei BRICS rafforzerà significativamente il sistema finanziario mondiale in un momento in cui la riforma del FMI si trova in una fase di stallo. La nuova banca sarà una delle più grandi istituzioni multilaterali di sviluppo in tutto il mondo, visto che il capitale dichiarato sarà di 100.000 milioni di dollari. La banca sarà caratterizzata da un’equa distribuzione delle quote di capitale e della gestione dei diritti. Si prevede che la sua sede sarà Shanghai (Cina).


