"La petizione dell'Italia non è ammissibile", il governo di nuova Delhi sul ricorso italiano alla Corte Suprema nel caso dei marò
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Si complica la situazione dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone accusati di aver ucciso due pescatori indiani. Il governo del Paese sostiene che l'Italia non ha diritto a ricorrere alla Corte Suprema sulla questione della «legittimità costituzionale» dell'arresto dei due militari. Lo riferisce la televisione Ndtv citando una memoria presentata dallo Stato indiano al massimo organo giudiziario di New Delhi dove martedì si discuterà il caso. «L'applicazione del codice penale indiano si estende fino all'area di 200 miglia nautiche dalla costa e quindi il Kerala ha diritto a perseguire i due militari» si legge inoltre nella memoria. Il limite indicato è quello della Zona Economica Esclusiva, la fascia di mare in cui lo Stato costiero ha diritto a sfruttare le risorse economiche, come la pesca. Secondo la tesi sostenuta dal team legale italiano, l'incidente avvenuto il 15 febbraio in cui sono morti due pescatori indiani è un caso che concerne due Stati sovrani e non il Kerala che non ha quindi «locus standi», cioè diritto di azione per giudicare i due fucilieri italiani.


