La 'Politica della terra bruciata' della coalizione anti-ISIS, guidata dagli USA, uccide i civili in Siria

La cosiddetta coalizione anti-ISIS, guidata dagli Stati Ubiti, è stata accusata di aver ucciso civili siriani utilizzando la “politica della terra bruciata”, secondo alcuni attivisti.

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"Gli attacchi della coalizione internazionale sono stati diretti contro i civili in a Manbij (nella provincia di Aleppo), con una popolazione di circa tremila persone (...)", ha dichiarato, ieri, un gruppo di attivisti.
I bombardamenti della cosiddetta coalizione, guidata dagli Stati Uniti, hanno distrutto le infrastrutture della città strategica della Siria e le famiglie sono state costrette a seppellire i loro cari nei loro giardini perché cimiteri locali sono inaccessibili.

Il gruppo terroristico ISIS ha impedito ai civili di lasciare la città e la situazione umanitaria è peggiorata a causa di attacchi aerei della coalizione.

Secondo i rapporti, le Forze Democratiche siriane (FDS) supportati da altri combattenti siriani hanno ripreso il controllo della maggior parte della città di Manbij, che era nelle mani dell’ISIS.

'Al-Raqa viene sacrificata nel silenzio' hanno anche dettogli attivisti che hanno ricevuto segnalazioni di civili uccisi dal fuoco dei cecchini della FDS nelle case distrutte dagli attacchi aerei della coalizione.

Gli attivisti anche aggiunto che le FDS hanno fornito alcune postazioni per i bombardamenti non corrette ai comandanti della coalizione.
 

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