"La politica di Obama non è il popolo, è più un business per lui". Il presidente della Bolivia, Evo Morales

E aggiunge: "Non credo nel Consiglio di Sicurezza, per me continua ad essere un 'consiglio di insicurezza' per l'umanità"

2059
"La politica di Obama non è il popolo, è più un business per lui". Il presidente della Bolivia, Evo Morales

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha rilasciato un'intervista alla scrittrice Eva Golinger da New York, dove assiste alla Conferenza mondiale sulle popolazioni indigene in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Ritengo che sia un passo molto importante, non per la Bolivia, ma per gli abitanti del pianeta Terra", ha detto il presidente in riferimento alla celebrazione della conferenza in un'edizione speciale delle notizie. Lo riporta Rt



Morales ha ricordato che in Bolivia fino al 1950, gli indigeni, come le donne, non avevano diritto di voto. "Ci dicevano che il movimento indigeno era analfabeta, non pagava le tasse, quindi era considerato ignorante e non aveva alcun diritto di partecipare alle elezioni".

Riferendosi alle proteste, contro il cambiamento climatico e il capitalismo, che hanno avuto luogo a Wall Street durante il fine settimana, il presidente ha detto :"Rimango convinto che le nostre nazioni non possono essere governate da banchieri e neanche da transnazionali. È il grande problema che hanno alcune nazioni.

Negli Stati Uniti d'America non governa il presidente Obama, qui governa il sistema capitalista". "La nostra esperienza è che prima decidevano gli americani, ora decidono gli indiani. Questa è la profonda differenza che abbiamo con i paesi del sistema capitalista”, ha detto Morales.

Golinger ha chiesto l'opinione del presidente sull'impatto che potrebbe avere l’entrata del Venezuela nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "Non credo nel Consiglio di Sicurezza, per me continua ad essere un 'consiglio di insicurezza' per l'umanità. Resta uno strumento dell'agenzia delle Nazioni Unite che ha autonomia sulle decisioni (...) che agisce sulle decisioni dell'imperialismo e del capitalismo senza tener conto delle decisioni delle Nazioni Unite".

La presenza di Morales al alla conferenza di lunedì ha fatto notizia nei principali media nel paese sudamericano. Il presidente, il principale promotore della difesa dei popoli indigeni, nella due giorni del forum che si conclude oggi, sarà la voce del Gruppo dei 77 più la Cina e rappresenterà anche gli otto membri del Trattato di cooperazione amazzonica, le popolazioni autoctone e indigene parlamentari America Latina.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti