"La politica di Obama non è il popolo, è più un business per lui". Il presidente della Bolivia, Evo Morales
E aggiunge: "Non credo nel Consiglio di Sicurezza, per me continua ad essere un 'consiglio di insicurezza' per l'umanità"
Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha rilasciato un'intervista alla scrittrice Eva Golinger da New York, dove assiste alla Conferenza mondiale sulle popolazioni indigene in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Ritengo che sia un passo molto importante, non per la Bolivia, ma per gli abitanti del pianeta Terra", ha detto il presidente in riferimento alla celebrazione della conferenza in un'edizione speciale delle notizie. Lo riporta Rt.
Morales ha ricordato che in Bolivia fino al 1950, gli indigeni, come le donne, non avevano diritto di voto. "Ci dicevano che il movimento indigeno era analfabeta, non pagava le tasse, quindi era considerato ignorante e non aveva alcun diritto di partecipare alle elezioni".
Riferendosi alle proteste, contro il cambiamento climatico e il capitalismo, che hanno avuto luogo a Wall Street durante il fine settimana, il presidente ha detto :"Rimango convinto che le nostre nazioni non possono essere governate da banchieri e neanche da transnazionali. È il grande problema che hanno alcune nazioni.
Negli Stati Uniti d'America non governa il presidente Obama, qui governa il sistema capitalista". "La nostra esperienza è che prima decidevano gli americani, ora decidono gli indiani. Questa è la profonda differenza che abbiamo con i paesi del sistema capitalista”, ha detto Morales.
Golinger ha chiesto l'opinione del presidente sull'impatto che potrebbe avere l’entrata del Venezuela nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "Non credo nel Consiglio di Sicurezza, per me continua ad essere un 'consiglio di insicurezza' per l'umanità. Resta uno strumento dell'agenzia delle Nazioni Unite che ha autonomia sulle decisioni (...) che agisce sulle decisioni dell'imperialismo e del capitalismo senza tener conto delle decisioni delle Nazioni Unite".
La presenza di Morales al alla conferenza di lunedì ha fatto notizia nei principali media nel paese sudamericano. Il presidente, il principale promotore della difesa dei popoli indigeni, nella due giorni del forum che si conclude oggi, sarà la voce del Gruppo dei 77 più la Cina e rappresenterà anche gli otto membri del Trattato di cooperazione amazzonica, le popolazioni autoctone e indigene parlamentari America Latina.


