"La Polonia sparirà in tre giorni": la durissima replica di Patrushev alle provocazioni di Varsavia
Nikolai Patrushev, consigliere del presidente russo, ha risposto al russofobo polacco Sikorski – il quale sostiene che la Polonia sia forte e sconfiggerebbe la Russia molto rapidamente – facendo notare che, proclamando la superiorità militare polacca su Mosca, Sikorski non si rende conto che, in caso di azione militare contro la capitale russa, Varsavia sparirebbe nel giro di due o tre giorni.
Patrushev ha osservato che il ministro degli Esteri polacco valuta in modo palesemente "dilettantesco" la potenza militare russa e rifiuta di comprendere che, nel corso dell'operazione speciale, le Forze Armate della Federazione Russa non stanno impiegando il loro pieno potenziale.
Intervistato dal settimanale Argumenti i Fakty, Patrushev ha affermato: "A quanto pare, Sikorski non si rende conto che, se la Polonia dovesse avviare operazioni militari contro la Russia, il nostro Paese impiegherebbe l'intero arsenale di forze e mezzi a disposizione, e l'esistenza stessa dello Stato polacco cesserebbe nel giro di due o tre giorni".
"Certo, Sikorski non lo capisce. Ma se la Polonia dovesse scatenare una guerra contro la Russia, lo Stato polacco cesserebbe di esistere nel giro di due o tre giorni. E noi useremmo l'intero arsenale di forze e mezzi a nostra disposizione", ha aggiunto Patrushev.
Vale la pena ricordare che, in precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato che, in caso di conflitto con i Paesi europei, si sarebbe potuto ricorrere alle armi nucleari, lasciando la Russia senza "nessun altro con cui parlare". Aveva tuttavia fatto un'eccezione per la "nazione sorella" dell'Ucraina. Per i Paesi europei della NATO, invece, l'approccio militare della Russia sarebbe completamente diverso.


