"La responsabilità maggiore è degli stati che finanziano i ribelli anti Assad", il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov sulla crisi siriana
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Gli Stati Uniti e la Russia mantengono posizioni inconciliabili all'interno delle Nazioni Unite sulla questione siriana. Mentre il Segretario di stato americano Hillary Clinton, ha descritto il presidente siriano Bashar al-Assad come "colui che sta assassinando il suo popolo", il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha nuovamente accusato gli Usa e gli altri paesi occidentali di fomentare il terrorismo dei ribelli. Su queste posizioni, il Consiglio di Sicurezza resta per questo paralizzato sulle prossime azioni da intraprendere.
Sempre durante i lavori dell'Assemblea Generale, il ministro degli esteri francesi, Laurent Fabius, si è definito "scioccato" che il consiglio non è stato in grado di prendere nessuna misura dopo 18 anni dall'inizio della repressione del regime di Assad. Le decine di morte in Siria sono state poi definite "una macchia terribile per la reputazione delle Nazioni Unite", dal premier inglese David Cameron


