La retorica dello stato di necessità ha trasformato i politici in "sepolcri imbiancati". Papa Francesco
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Nel giorno della visita di Barack Obama a Roma, Papa Francesco, durante la messa a San Pietro davanti a 500 parlamentari, giunti in Vaticano in auto blu, attacca la casta: "Diventano corrotti quei politici che si allontanano dal popolo".
Il Papa manda un messaggio ben preciso: "Al tempo di Gesù c’era una classe dirigente che si era allontanata dal popolo, lo aveva “abbandonato”, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione. Il cuore di questa gente, di questo gruppetto con il tempo si era indurito tanto, tanto che era impossibile ascoltare la voce del Signore. E da peccatori, sono scivolati, sono diventati corrotti. È tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore sì, perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose, e questi erano corrotti. E per questo si giustificano, perché Gesù, con la sua semplicità, ma con la sua forza di Dio, dava loro fastidio”.
Nel giorno della visita di Barack Obama a Roma, Papa Francesco, durante la messa a San Pietro davanti a 500 parlamentari, giunti in Vaticano in auto blu, attacca la casta: "Diventano corrotti quei politici che si allontanano dal popolo".
Il Papa manda un messaggio ben preciso: "Al tempo di Gesù c’era una classe dirigente che si era allontanata dal popolo, lo aveva “abbandonato”, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione. Il cuore di questa gente, di questo gruppetto con il tempo si era indurito tanto, tanto che era impossibile ascoltare la voce del Signore. E da peccatori, sono scivolati, sono diventati corrotti. È tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore sì, perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose, e questi erano corrotti. E per questo si giustificano, perché Gesù, con la sua semplicità, ma con la sua forza di Dio, dava loro fastidio”.
Queste persone, secondo Papa Francesco, "hanno rifiutato l’amore del Signore e questo rifiuto ha fatto sì che loro fossero su una strada che non era quella della dialettica della libertà che offriva il Signore, ma quella della logica della necessità.
Quella logica che si è impossessata dei nostri politici. “Ce lo chiede l’Europa”, “più rigore”, “gli F35 servono a proteggerci in caso di necessità”, sono alcune delle frasi più ricorrenti e dettate, secondo loro, da uno stato di "necessità". “In questa dialettica, continua Papa Francesco, non c’è posto per il Signore. Nella dialettica della libertà c’è il Signore buono, che ci ama, ci ama tanto! Invece, nella logica della necessità non c’è posto per Dio: si deve fare, si deve fare, si deve… Sono diventati comportamentali. Uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini. Gesù li chiama, loro, ‘sepolcri imbiancati’”.
Il riferimento ai sepolcri imbiancati rimanda al verso della Bibbia dal significato inequivocabile: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume”.
Il messaggio anti casta di Papa Francesco in altre occasioni, proferito da qualche altro, sarebbe stato etichettato come populista. E allora c'è da aspettarsi che i "farisei" diano anche la caccia al Papa?


